
COURMAYEUR (zgn) Giovedì 9 luglio scorso, la Delegazione di Aosta dell’Accademia della Cucina Italiana si è ritrovata nel ristorante Pierre Alexis 1877, a Courmayeur, per la consueta riunione degli accademici. Il tema della serata è stato l’olio extravergine di oliva. Dopo l’introduzione del delegato Andrea Nicola, il simposiarca Giampaolo Provaggi ha illustrato lo sviluppo dell’olio extravergine di oliva nella nostra penisola, con dati puntuali sia sui consumi che sulle superfici coltivate e sui vari tipi di oli prodotti.
Prima del convivio, Manuela Crotti Provaggi, assaggiatore qualificato Olio di oliva, membro Panel Nazionale assaggiatori (Onaoo), ha guidato gli accademici e i loro ospiti in un percorso degustativo-sensoriale su diverse tipologie di oli. Si sono potute così scoprire le peculiarità del Taggiasco, olio ottenuto da olive taggiasche provenienti dalla provincia di Savona e Imperia, fruttato leggero, gusto pieno e avvolgente ma delicato, dell’Ortige Igp, fruttato di oliva verde con sentori di foglia di pomodoro, carciofo e banana, della Croatina, fruttato medio intenso di oliva verde con sentori di campo, e per terminare il Leccino, che permette la produzione di olio in Valle d’Aosta, fruttato leggero con retrogusto di mandorla dolce.
Con l’occasione è stata presentata l’associazione valdostana olivocoltori, nata nel 2021, presieduta da Silvia Nicco e gli accademici hanno potuto degustare l’olio del produttore Alberto Dalle di Donnas.
Lo chef Stefano Alessandro Marchetto con la sua brigata ha composto un menu con l’abbinamento ai vari oli: tartare di manzetta con olio taggiasco, Gyoza di Seiras e Buon enrico con olio calabrese, Salmerino alpino con olio siciliano e per terminare Gelato fiordilatte con olio pugliese.
Il sommellier Egon Marchetto ha creato un interessante abbinamento con i vini: Alta langa Doc extra brut 2021 Marcalberto, Vigneti delle Dolomiti, Igt Nosiola “Largiller“ 2016 cantine Toblino e Pinot noir Aoc “Montre Cul” Domaine Derey. Il fratello Liam e la mamma Monica Robaldo hanno magistralmente condotto la sala.
Gli accademici presenti alla serata hanno ricevuto, da degustare, l’olio extra vergine di oliva, ottenuto da olive taggiasche, estratto a freddo e prodotto dal frantoio Nicolò Polla di Loano. La serata si è conclusa con un unanime apprezzamento dell’esperienza vissuta.