Deliberazione propedeutica alla presentazione delle richieste di deroga agli impegni sui premi Pac

Siccità: la Giunta regionale riconosce l’intera Valle d’Aosta come area gravemente colpita

Data pubblicazione 16 Settembre 2026
L’incontro di martedì con, da sinistra, il coordinatore del Dipartimento Ambiente e Territorio Roberto Maddalena e gli assessori alle Opere pubbliche Davide Sapinet e all’Agricoltura Speranza Girod
L’incontro di martedì con, da sinistra, il coordinatore del Dipartimento Ambiente e Territorio Roberto Maddalena e gli assessori alle Opere pubbliche Davide Sapinet e all’Agricoltura Speranza Girod
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AOSTA (qdn) La Giunta regionale - nella sua seduta di ieri, venerdì 11 settembre - ha riconosciuto la grave siccità che ha interessato la Valle d’Aosta nel corso dell’estate 2026 quale evento meteorologico grave e circostanza eccezionale ai sensi della normativa europea in materia di Politica agricola comune - Pac. Con la deliberazione approvata, l’intero territorio regionale viene individuato quale area gravemente colpita. Si tratta di un passaggio importante per le aziende agricole e zootecniche valdostane, che potranno far valere, nell’ambito delle misure della Pac, le conseguenze determinate dall’eccezionale situazione climatica.

«E' un atto dovuto, a seguito dei monitoraggi dell’Osservatorio Idrico, per riconoscere la causa di forza maggiore. - sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Speranza Girod - La siccità non è stata un fenomeno circoscritto: ha interessato tutto il territorio regionale e ha avuto conseguenze significative sui prati, sui pascoli, sulla disponibilità di acqua e, soprattutto, sull’attività delle nostre aziende zootecniche. La decisione arriva al termine di un monitoraggio costante della situazione attraverso l’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica, che ha seguito l’evoluzione del fenomeno a partire dal mese di giugno. I dati hanno evidenziato condizioni di forte anomalia climatica: temperature superiori alla media storica, precipitazioni fortemente inferiori alla norma, una significativa riduzione della disponibilità idrica e portate dei principali corsi d’acqua inferiori ai valori medi. Gli effetti si sono tradotti in una riduzione della produzione di fieno nei prati di fondovalle, una minore disponibilità di foraggio e minore qualità nei pascoli di alpeggio e nell’anticipazione della demonticazione del bestiame, oltre alla necessità per molte aziende di ricorrere a fonti idriche alternative e di acquistare foraggi e mangimi in quantità superiori rispetto ai normali fabbisogni al fine di contenere il calo della produzione di latte».

«La nostra agricoltura vive un equilibrio molto stretto con il territorio e con la disponibilità di acqua e di foraggio. - aggiunge l’assessore Speranza Girod - Quando questo equilibrio viene compromesso, le conseguenze ricadono direttamente sui bilanci delle aziende e quindi con il conseguente rischio della loro chiusura».

Il riconoscimento dell’intero territorio regionale come area gravemente colpita è previsto dalla normativa europea nei casi in cui un evento meteorologico grave interessi in maniera diffusa una determinata area geografica. La deliberazione regionale costituisce elemento istruttorio e documentale per l’applicazione delle disposizioni in materia di forza maggiore e circostanze eccezionali previste dalla Pac, riducendo la necessità di verifiche individuali preliminari nei casi riconducibili all’evento accertato.

Questo atto, infatti, è propedeutico alla presentazione delle richieste di deroga agli impegni sui premi Pac e dello sviluppo rurale, le quali saranno oggetto di specifiche disposizioni che verranno emanate a breve dagli uffici regionali competenti in collaborazione con i Caa - Centri assistenza agricola.

Martedì scorso la riunione dell’Osservatorio regionale sulla crisi idrica

Proprio martedì scorso, 8 settembre, si era riunito l’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica, presieduto congiuntamente dall’assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente Davide Sapinet e dall’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod.

Al centro dell’incontro vi era l’aggiornamento del quadro climatico e idrologico su scala regionale e l’analisi dello stato di criticità dei principali comparti interessati dalla disponibilità della risorsa idrica: idropotabile, irriguo e idroelettrico.

Nel corso della riunione sono stati analizzati in particolare i dati relativi ai mesi di luglio e agosto, con l’obiettivo di disporre di un quadro aggiornato relativo all’evoluzione della disponibilità della risorsa idrica e alle criticità riscontrate nei differenti settori di utilizzo.

«Dall’analisi - si legge in una nota della Regione - è emersa una situazione complessivamente in lento miglioramento, pur in un contesto che continua a richiedere costante attenzione. L’attività di monitoraggio proseguirà anche nel corso dell’autunno, così da accompagnare l’evoluzione del quadro climatico e idrologico e mantenere costantemente aggiornato il livello di conoscenza. In questo percorso, assume particolare importanza il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione e nell’utilizzo della risorsa idrica, al fine di disporre di informazioni condivise e aggiornate, indispensabili per valutare tempestivamente l’evoluzione del contesto e assumere le necessarie decisioni. L’Osservatorio rappresenta in questo senso un importante strumento di confronto e di monitoraggio permanente, finalizzato a migliorare la capacità di previsione e di monitoraggio delle disponibilità idriche, a supportare le decisioni riguardanti un’attenta, coordinata e sostenibile gestione della risorsa e quindi a fronteggiare le situazioni di criticità rese sempre più frequenti dagli evidenti cambiamenti climatici in atto.».