
COGNE (qdn) Per la prima volta una regista vincitrice di un Premio Oscar sarà ospite al Gran Paradiso Film Festival. Si tratta della sudafricana Pippa Ehrlich, premiata dall’Academy americana nel 2021 per il documentario “My Octopus Teacher”, che al festival cinematografico valdostano presenterà un film su un cucciolo di pangolino e parteciperà alla cerimonia di premiazione. E’ una delle sorprese della 29esima edizione di quello che è il terzo festival di cinematografia wildlife più longevo al mondo, come ha sottolineato con orgoglio la direttrice artistica Luisa Vuillermoz durante la presentazione avvenuta ieri, venerdì 3 luglio. La manifestazione - ideata e organizzata da Fondation Grand Paradis - si terrà da lunedì 27 luglio a domenica 9 agosto prossimi e può vantare numeri impressionanti: 18 giornate, 102 eventi totali, 80 proiezioni, 168 ore di streaming online, 9 location in Valle d’Aosta, 244 film iscritti, 14 prime italiane, 3 prime assolute e 3 mostre. A questo si aggiungono un numero di giurati del pubblico che ha già superato i 350 prima ancora che fosse svelato il programma.
Il Concorso Internazionale si aprirà lunedì 27 luglio a Cogne con “Le Chant des Forêts” di Vincent Munier, fotografo naturalista e regista già amato dal pubblico del Gran Paradiso Film Festival. Il film, vincitore del César 2026 come Miglior Documentario e del César per il Miglior Sonoro, ha ottenuto anche la Genziana d’oro come Miglior Film al 74esimo Trento Film Festival. La premiazione è in programma sabato 1° agosto a Cogne.
Il tema dell’edizione di quest’anno - che ancora una volta si svolgerà in modalità diffusa tra Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles - è “Dominio e coesistenza”.
«Il Gran Paradiso Film Festival arriva alla sua 29esima edizione con un tema che considero profondamente necessario: dominare o coesistere non sono soltanto 2 modi di descrivere la natura, ma 2 modi di abitare il mondo. - ha detto Luisa Vuillermoz - Il Festival resta fedele alla sua missione: essere un laboratorio culturale a cielo aperto, nel cuore del primo Parco nazionale italiano, dove la meraviglia non è evasione ma consapevolezza. E quest'anno, più che mai, ci ricorda che la coesistenza non è una rinuncia: è una forma superiore di intelligenza».
Saranno 19 i film in gara, divisi tra Concorso internazionale, con 10 lungometraggi, e CortoNatura, che proporrà 9 cortometraggi. «Il Gran Paradiso Film Festival è uno dei progetti più rappresentativi della capacità della Valle d'Aosta di unire cultura, ambiente e sviluppo territoriale. - ha sottolineato il presidente della Regione Renzo Testolin - Il tema di questa edizione interpreta con grande efficacia le sfide del nostro tempo e valorizza il Gran Paradiso come luogo di riflessione, non solo come destinazione. Il Festival contribuisce a raccontare una Valle d'Aosta che guarda al futuro senza perdere il legame con i propri paesaggi, le proprie comunità e la propria identità».
«Sono particolarmente felice che il mio percorso alla presidenza della Fondation Grand Paradis inizi proprio con questa edizione, che conferma la capacità del Festival di rinnovarsi, mantenendo intatta la propria identità: un luogo di incontro tra cinema, natura, ricerca scientifica e riflessione culturale. - ha affermato Michel Martinet, neo presidente di Fondation Grand Paradis - Il tema di quest'anno, “Dominio e coesistenza”, ci invita a porci una domanda fondamentale: quale rapporto vogliamo costruire con l'ambiente e con tutti gli esseri viventi che condividono il pianeta con noi? È una domanda che attraversa il programma del Festival e che, oggi più che mai, riguarda ciascuno di noi. Il Gran Paradiso Film Festival non è soltanto una rassegna cinematografica. È uno spazio di dialogo, di divulgazione scientifica e di confronto, capace di valorizzare il nostro territorio e di rafforzarne l'identità, mettendo al centro temi che parlano del presente e del futuro delle nostre comunità».
«“Dominio e coesistenza” è un tema che tocca direttamente il rapporto tra uomo, ambiente e territorio. - ha rimarcato Davide Sapinet, assessore regionale all’Ambiente - In un contesto alpino come il nostro, parlare di grandi predatori, biodiversità, specie minacciate, equilibri ecologici e trasformazioni ambientali significa affrontare questioni concrete. Il Festival ha il merito di farlo attraverso il linguaggio del cinema, capace di emozionare e al tempo stesso di generare consapevolezza».
«Il Gpff rappresenta un importante motore di attrattività culturale e turistica per la Valle d’Aosta. - ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo Giulio Grosjacques - La sua programmazione diffusa permette di valorizzare i Comuni del Gran Paradiso, i siti culturali, le tradizioni, i prodotti del territorio e un modo di vivere la montagna fondato sulla qualità dell’esperienza. La possibilità di seguire il Festival anche online amplia ulteriormente la partecipazione e rafforza la visibilità della Valle d’Aosta». Tutti gli appuntamenti del Gran Paradiso Film Festival sono gratuiti e aperti a tutti su prenotazione, tramite i siti www.gpff.it e www.grand-paradis.it e l’app Visit Gran Paradiso.