
COURMAYEUR (fci) Continuano gli appuntamenti estivi di Courmayeur Feeling Mountain, la rassegna che porta ai piedi del Monte Bianco le storie e i volti di chi - nel passato e nel presente - ha incarnato una visione etica del rapporto tra uomo e montagna.
La montagna si racconta attraverso i suoi protagonisti, persone che vivono la dimensione della verticalità con passione, per mestiere o per scelta di vita. Libri e testimonianze restituiscono il fascino di questi percorsi, tutti unici, ma uniti da una comune tensione verso il limite, la fusione con la natura e l’approccio etico alla montagna.
Dedicata ai nomi e ai volti di chi ha posto al centro della sua vita il rapporto etico tra montagna e uomo, la rassegna celebra la fusione con la natura e il superamento dei propri limiti. Un progetto in linea con l’essenza stessa di Courmayeur, da sempre impegnata in campagne di sensibilizzazione al rispetto del contesto alpino. L’evento vedrà quest’anno la partecipazione di giovani atleti nazionali: un’occasione in cui ammirare la storia montana che diventa futuro e incontra nuove eccellenze. Gli ospiti della prima serata - venerdì 3 luglio scorso - sono stati Mathéo Jacquemoud e William Boffelli, alpinisti che hanno battuto il record nella Haute-Route, la più celebre e spettacolare traversata delle Alpi. Boffelli è anche ambassador del progetto Sport Talents di Courmayeur, che ha l’obiettivo di valorizzare i giovani atleti della località.
Ospite della seconda serata - venerdì prossimo, 17 luglio alle 21.15 al Jardin de l’Ange - sarà invece Jean Rouaux, classe 2002, conosciuto per sfidare continuamente i limiti fra bici e alpinismo. In quest’occasione, presenterà uno dei suoi progetti più ambiziosi che, nel 2024, lo ha visto intraprendere un viaggio straordinario di 70 giorni, partendo da Chamonix in bicicletta per raggiungere il Nepal.