A Molère di Valsavarenche la cerimonia in ricordo dell’eccidio

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
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VALSAVARENCHE Domenica scorsa, 30 agosto, tradizionale cerimonia a Molère di Valsavarenche in memoria dei partigiani caduti. L’area davanti al monumento è stata intitolata a Pierre Alexandre Carlin («à la mémoire de Pierre Alexandre Carlin et des maquisards et civils tués par les nazi-fascistes»). A Molère il 3 ottobre del 1944 morirono 5 giovani resistenti: Alfredo Bosoni, Giuliano Colombo, Walter Rebecchi, Gianpiero Roggero e Arturo Tron. Trucidati da truppe ufficiali, che si erano però presentate al presidio con abiti civili. Il 78enne Pierre Alexandre Carlin, noto anche come Pietro, fu invece fucilato vicino al fienile dove temeva che la figlia si fosse rifugiata dalle fiamme, appiccate all'interno villaggio dai tedeschi. Aveva problemi di udito e probabilmente non aveva sentito un altolà. Riceviamo e pubblichiamo un ricordo del nipote Alessandro Carlin.

“E’ l’ultima domenica di agosto e come da circa 80 anni si ricorda l’eccidio di Molère dove furono uccisi 6 partigiani, uno di questi aveva 78 anni. Gli altri, tutti giovani sui 20 anni, furono massacrati senza un perchè, forse perchè stavano dall’altra parte, dalla parte che ci regalò la libertà e la democrazia. L’anziano perchè era sordo e non rispose all’alt, lo fucilarono. Una Messa e il ricordo delle autorità spesso affiancata ai tristi momenti di guerra che ci accompagnano, riempiono la mattinata. Dallo scorso anno c’è qualcosa in più. La radura che avvolge il momento dei primi giorni è stata abbellita da alcune gigantografie riportanti i fatti salienti della lotta partigiana (foto). Sono 6 grandi fotografie che accompagnano una targa voluta e apposta dall’Amministrazione comunale di Valsavarenche che con propria deliberazione sancisce il luogo come sito dedicato ai caduti di quel fatto. Le immagini del Brel suscitano in silenzio le emozioni che nessuna parola saprebbe eguagliare.”