
SARRE (zgn) Una mente brillante, vivace e curiosa, sempre affamata di sapere che non si fermava alla superficie dei problemi. Alberto Gaiter è mancato venerdì 1° maggio, all’Ospedale regionale di Aosta, dove era ricoverato da 3 settimane.
Aveva 74 anni, nato a Genova il 5 marzo 1952, primogenito di Gino, pediatra e omeopata unicista - così viene definito chi pratica un metodo terapeutico basato sulla somministrazione di un solo rimedio alla volta (il simillimum), scelto in base alla totalità dei sintomi fisici, mentali ed emotivi del paziente -, e Liliana Nicolacci, laureata in Chimica, genitori anche di Raffaella e Giulia. Conseguita la laurea all’Università di Genova in Medicina e Chirurgia, Alberto Gaiter si era specializzato in Nefrologia e aveva iniziato la sua carriera professionale al Policlinico San Martino del capoluogo ligure. Nel 1982, dopo aver vinto un concorso, giunse ad Aosta e insieme al dottor Sandro Aloatti di Torino aprì il Reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Usl della Valle d’Aosta. Inoltre Alberto Gaiter è stato membro del Consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Valle d'Aosta nel triennio 2009-2011. Essendo anche omeopata, aveva ricoperto la carica di presidente della Commissione per il Registro dei Medici Chirurghi e degli Esercenti Medicine e Pratiche non convenzionali.
Ad Aosta Alberto Gaiter conobbe Noela Scavarda - madre di Nurye Donatoni, classe 1971 - che nel 1986 gli diede la figlia Chiara. Grande sognatore e amante dei viaggi, Alberto Gaiter era un appassionato di ferromodellismo e collezionista di modellini di treno e di plastici, tanto che dal 2018 al 2022 era stato pure presidente dell’Associazione Museo Ferroviario Valdostano, socio dal 1997. Prezioso, in questo ambito, il suo contributo alla realizzazione di un plastico di grandi dimensioni che riproduceva la stazione di Arvier negli anni Settanta e Ottanta. Un’altra sua passione era il motociclismo, in particolare possedeva una splendida Harley-Davidson in sella alla quale ha partecipato a numerosi raduni.
Uomo eclettico, esperto bricoleur, sempre pronto a dare una mano a tutti, tanto che partecipava volentieri alle corvée di Sarre dove abitava a La Charbonnière. Amici e parenti hanno accompagnato il dottor Gaiter nel suo ultimo viaggio mercoledì scorso, 6 maggio, nella chiesa parrocchiale di Saint Maurice.