
COURMAYEUR (peb) Il futuro dell’ex cinema parrocchiale di Courmayeur approda al Tribunale amministrativo regionale della Valle d’Aosta.
La Parrocchia di San Pantaleone ha infatti depositato un ricorso al Tar impugnando l’atto con il quale la Soprintendenza per i Beni e le Attività culturali ha classificato come «edificio di pregio storico, culturale, architettonico, ambientale» il corpo di fabbrica originario dell’ex cinema parrocchiale. A rappresentare la parrocchia è don Grzegorz Piotr Mrowczynski.
L’immobile sorge a monte della chiesa settecentesca di San Pantaleone, nel cuore del paese. Al centro del ricorso vi è dunque il provvedimento con il quale l’Amministrazione regionale ha sottoposto a tutela la parte originaria dell’ex cinema. Il suo nucleo è legato alle preesistenze storiche sulle quali, nel corso dell’Ottocento, venne ricavato l’Hotel de l’Union, il primo storico albergo del paese costruito sull’antica torre dei La Court in via Roma, all’epoca della Courmayeur che iniziava a trasformarsi in località termale e turistica. E’ sottoposto a tutela quindi giusto ciò che rimane di quello che era considerato il «Castello di Courmayeur».
La vicenda si inserisce nel più ampio percorso che riguarda il futuro della struttura, oggi inutilizzata e di proprietà della parrocchia. L’edificio, che per decenni ha ospitato il cinema parrocchiale, non svolge più la sua funzione originaria e da tempo si ragiona sulla possibilità di recuperarlo e individuare una nuova destinazione. La struttura parrocchiale oggi esistente risale infatti agli anni Cinquanta e fu realizzata come sala cinematografica al piano terra, con abitazioni e locali destinati alle attività della parrocchia ai piani superiori. Il cinema e il teatro hanno cessato l’attività nel 1988; negli anni successivi gli spazi furono utilizzati temporaneamente anche per le funzioni religiose, durante i lavori di restauro della chiesa di San Pantaleone, per poi rimanere inutilizzati.
Lo stop della Soprintendenza introduce però un elemento ulteriore nel percorso, perché gli eventuali interventi sull’immobile dovranno confrontarsi con le prescrizioni derivanti dalla tutela: il provvedimento impugnato dalla Parrocchia davanti al giudice amministrativo.
Arabella Pezza