
COURMAYEUR (mpl) Giovedì scorso, 27 marzo, è stato celebrato in tutta Italia il 50esimo anniversario dell’uscita nella sale cinematografiche del Bel Paese del film “Fantozzi”. Era un giovedì del 1975 e il successo della pellicola fu memorabile, rimase in prima visione per più di 8 mesi e fu di conseguenza il maggior incasso dell’anno, con quasi 8 milioni di spettatori paganti.
Il film coinvolse pure la Valle d’Aosta, o meglio Courmayeur, scelta al posto di Cortina d’Ampezzo, che invece era la località sciistica del libro “Fantozzi” scritto da Paolo Villaggio, scomparso a Roma il 3 luglio del 2017. Fu il regista Luciano Salce, al quale nel 1974 era stato affidato il lavoro di trasportare sul grande schermo le disavventure del ragionier Ugo Fantozzi, a scegliere Courmayeur, dove furono girate scene ancora oggi memorabili, con milioni di visite su youtube. A cominciare dall’arrivo con la Fiat 124 scoperta del geometra Luciano Calboni, la signorina Silvani sul sedile a fianco e Ugo Fantozzi nello scomodo posto posteriore rialzato e quindi praticamente congelato. Arrivati in centro, con posteggio all’Hotel Royal avvenne l’incontro tra Fantozzi e la contessina Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare. La parte dedicata a Courmayeur nel film è di circa 15 minuti ed i ritorni pubblicitari per la località furono enormi.
A coordinare con la sua consueta capacità professionale tutta l’operazione nel gennaio del 1975 fu Leo Garin, all’epoca 32enne e che è facilmente riconoscibile in una scena. “La scelta di Courmayeur invece di Cortina dipese da Elena Tricoli, l’attrice che nella pellicola impersona la contessina Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare. La sua amicizia con Luciano Salce fu decisiva, visto che Elena Tricoli era una frequentatrice di Courmayeur e del nostro ristorante La Maison de Filippo ad Entreves. Paolo Villaggio non conosceva Courmayeur ma nei suoi confronti agirono positivamente due suoi amici di Genova, Fabrizio De André e Beppe Grillo, anche loro assidui clienti de La Maison.”
Così da Roma arrivarono Luciano Salce e la sua troupe che presero alloggio all’Hotel Pavillon, dove rimasero per 15 giorni.
“A Courmayeur tutto il paese collaborò. - rammenta Leo Garin - Mio papà Filippo mise a disposizione gratuitamente il ristorante e lo stesso fecero molti altri.” Dopo l’Hotel Royal, le riprese passarono a La Maison de Filippo, dove furono girate 2 scene memorabili, come quella del paiolo della polenta e quella del “mega rutto” con conseguente valanga dalla Brenva. Nell’altrettanto famosa parte dedicata a Fantozzi sciatore, dopo la millanteria di essere stato un componente della squadra nazionale, l’eccezionale controfigura fu Marcellino Brocherel, all’epoca giudicato il miglior maestro di sci di Courmayeur e poi marito di Angela Brambati, la brunetta dei Ricchi e Poveri.