
COURMAYEUR (mes) E’ mancato nel giorno del suo 90esimo compleanno, giovedì scorso, 7 maggio, uno degli storici mastri di sci valdostani, Giulio Guedoz, figura di grande spessore professionale e umano nel mondo della montagna. Era quasi una sfida con sé stesso, come ne aveva vinte tante nella sua lunga vita: arrivare a 90 anni. E’ deceduto nella sua abitazione del Villair, circondato dall’affetto dei familiari, i figli Silvio, 62enne maestro della scuola di sci di Courmayeur e in passato istruttore nazionale, e Sandra, 59 anni che gestisce il locale Lo Brenlo in Val Ferret, i nipoti Giulia e Federico Guedoz e Nicole e Mathias Passino.
Il rispetto per il suo lavoro e per le persone, l’amore per la famiglia, il grande attaccamento alle montagne: sono queste le doti di Giulio Guedoz che ora vengono ricordate dai familiari e da chi lo ha conosciuto.
Allievo maestro nel 1957, maestro dal 1959, istruttore dal 1960 al 1970, in realtà, appena diventato maestro per 2 anni lavora come battipista, prima di dedicarsi completamente all’insegnamento. A Courmayeur era arrivato il primo gatto delle nevi e avevano chiesto alla Scuola qualcuno operasse con il mezzo sulle piste. Le «giacchette rosse» erano molto affiatate, unite, perché lavoravano tutti per la stessa causa. E si divertivano molto. Tra gli aneddoti, Giulio Guedoz spesso raccontava di una scommessa con il collega Giuseppe Perrod: sosteneva che in quei giorni Gustav Thoeni avrebbe vinto una gara di gigante, altrimenti Guedoz si sarebbe tagliato le punte degli sci. Gustav Thoeni non vinse. «Io mi dimenticai completamente della scommessa. - raccontava - Arrivato in cima al Piano, mentre stavo appoggiando gli sci sulla neve…sono cadute le punte! Perrod le aveva tagliate di nascosto: ne combinavamo davvero di tutti i colori.»
Ed erano tempi in cui i guadagni erano importanti, grazie anche alla Scuola estiva a Punta Helbronner: grazie alla professione di maestro di sci aveva potuto sistemarsi, viaggiare in giro per il mondo e conoscere moltissime persone. «Quella del maestro di sci è la professione più bella che esista al mondo. Per me trasmettere le proprie conoscenze agli allievi resta il lavoro più bello che ci sia» dice va.
Ha insegnato sulle piste fino all’età di 82 anni per poi sciare solo con gli amici maestri ed i nipoti, diventati anche loro maestri. Una vita con gli sci, sempre con passione. Lui e Aldo Belfrond erano conosciuti con il soprannome di «gemelli». E in effetti, anche se non erano fratelli di sangue, erano di sicuro «fratelli di cuore» Giulio ed Aldo.
Si sposarono sabato 25 maggio del 1963, Nôtre Dame de la Guerison, rispettivamente con Elsa Grivel e Eugenia Milliery. Persino i figli sono nati negli stessi anni, nel 1964 Marco Belfrond e Silvio Guedoz e nel 1967 Matteo Belfrond e Sandra Guedoz.
Sempre insieme a Aldo Belfrond, con il quale per molti anni ha condiviso la passione per la caccia, nel 1962 Giulio Guedoz viene scelto per partecipare a Interski rassegna internazionale di insegnamento dello sci a cadenza triennale. Dopo l’edizione del Monte Bondone, sopra Trento, nel 1962, si reca a Badgastein in Austria nel 1965, ad Aspen in Colorado nel 1968, a Garmisch in Austria nel 1971 e infine in Cecoslovacchia, sui Monti Tatra nel 1975.
Profondo conoscitore del territorio e delle sue amate montagne, Giulio Guedoz con la moglie Eugenia Milliery (mancata nel 2018 a 81 anni) e la figlia Sandra aveva dato vita nel 1986 al bar Lo Brenlo in Val Ferret, dove lui in estate amava trascorrere le giornate, in compagnia di Aldo, proprietario del vicino albergo ristorante Miravalle.
Il funerale si svolge nel pomeriggio di oggi, sabato 9 maggio, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Courmayeur con partenza del corteo funebre alle 14 dall’abitazione in via Santa Barbara al Villair.