Ieri, venerdì 21, l’ultimo saluto a Robert Birke

Data pubblicazione 26 Agosto 2026
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AOSTA (fci) Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, venerdì 21 agosto, nella sala polivalente del cimitero di Aosta la cerimonia funebre per l’ultimo saluto a Robert Birke (foto), 46 anni, scomparso improvvisamente per un infarto nella notte tra lunedì e martedì scorsi, 17 e 18 agosto, a Morgex.

Nato in Germania, Robert Birke era arrivato in Valle d’Aosta all’età di 10 anni, e qui era cresciuto e aveva studiato. Laureato in Informatica, aveva costruito una brillante carriera accademica e scientifica, lavorando per diversi anni all’estero, tra India, Stati Uniti e Svizzera, anche per IBM e Google. Dopo il dottorato al Politecnico di Torino, aveva svolto attività di ricerca. Da 5 anni era professore associato al Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino e faceva parte del gruppo di ricerca di Parallel Computing.

Soltanto pochi giorni era presente nella ludoteca di giocAosta di piazza Chanoux, a dispensare consigli sui giochi in scatola. Solare, sorridente, gentile: così lo ricordano le tante persone che lo hanno conosciuto soprattutto attraverso la grande kermesse del gioco da tavola che da anni anima le estati di Aosta.

Autore di oltre 130 pubblicazioni scientifiche, era Senior Member dell’IEEE e membro degli editorial board di importanti riviste internazionali.

Robert Birke era uno dei fondatori di Aosta Iacta Est, vent’anni fa, decidendo di condividere la propria passione per i giochi. La vita lo aveva portato in giro per il mondo, ma aveva continuato a lavorare per l’associazione e per giocAosta: è stato lui a dare vita al primo sistema digitalizzato di prestito dei giochi.

Quest’anno ha vissuto in maglietta gialla tutti i giorni di giocAosta come sempre dando una mano dove serviva, tra la parte tecnica e la ludoteca.

Robert Birke si distingueva non solo per un’intelligenza brillante, ma anche per un’umanità unica.

Anche gli insegnanti dell’Ipr, scuola frequentata da Robert Birke, lo ricordano «con affetto come uno dei nostri più brillanti allievi all’Ipr. Aveva saputo trasformare la formazione professionale ricevuta nella nostra scuola nel punto di partenza di un percorso di studio e di vita straordinario, che lo aveva portato a conseguire brillantemente la laurea in Ingegneria. È stato motivo di grande soddisfazione vederlo crescere e raggiungere traguardi così importanti” e “la sua prematura scomparsa ci addolora profondamente e rappresenta una perdita non soltanto per quanti lo hanno conosciuto e apprezzato, ma per l’intera comunità».