Imprenditrice e donna di grande fede. Il commosso addio a Graziella Cerise

Data pubblicazione 1 Luglio 2026
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AYMAVILLES (mpl) Come ogni giorno, nella serata di venerdì Graziella Cerise ha recitato il rosario insieme al marito Gidio Jerusel nella loro casa di Aymavilles. A conclusione delle preghiere un arresto cardiaco ha spento la sua vita terrena e le ha aperto le porte di quella eterna.

Donna di grande fede Graziella Cerise con il suo sorriso, la sua disponibilità, il suo essere di aiuto agli altri è stata vicina a molti di noi, nel paese che l’aveva adottata, in quello di origine di Gignod, nel commercio che insieme alla famiglia è stata la ricchezza della sua esistenza, iniziata il 30 agosto del 1947 a Condemine, lungo la grande strada del Gran San Bernardo che al tempo passava proprio davanti all’abitazione.

Papà e mamma erano Cerise. Anita veniva da Allein, Innocenzo di Condemine, allevatore e fiduciario dei canonici del Gran San Bernardo per il commercio degli animali sia nelle cascine, a cominciare da Montfleury e Saint-Oyen, che negli alpeggi.

Sorella di Giacinto, classe 1939, che come il papà Innocenzo ha sempre avuto un ruolo nella Coldiretti valdostana, Graziella da ragazza aveva iniziato a lavorare come segretaria, prima alla Sicav di corso Battaglione Aosta e poi alla Mafer di via Festaz.

Alta e bella ragazza, aveva incontrato Gidio Jerusel al ballo di Gignod. Si sposarono nel 1970, lei lasciò l’impiego ed iniziò a collaborare con l’attività del marito. Lui aveva cominciato nel settore dell’idraulica da ragazzo, “bocia” di Lino Sartore, poi il militare e il progetto di mettersi in proprio, concretizzato finita la naia. La prima sede fu un piccolo negozio in via Trottechien, vicino alla Pasticceria Mafrica e di fronte ai mitici Magazzini Gatti. Gidio con l’Ape in giro per la città a costruire impianti e ad effettuare riparazioni, Graziella a gestire l’azienda e la contabilità della ditta.

Nel 1976 nacque Yuri il loro unico figlio e all’inizio degli anni Ottanta, l’azienda, che contava già una dozzina di dipendenti, trovò una nuova ed ambiziosa sede a Aymavilles, con sempre al timone questa donna generosa e dalla grande bontà. Graziella Cerise amava la gente, quindi stava volentieri in negozio, a condividere storie, problemi e soddisfazioni. Tutti le volevano bene, anche sui campi di sci, dove seguiva sempre il giovane fondista Yuri, incitando amici ed avversari.

Da Aymavilles, sede del primo punto vendita e magazzino, la ditta aprì un successivo spazio a Verrès e in ultimo uno show room a Martigny. La titolare, amministratore unico, era Graziella Cerise, sin dal 1972, una delle prime donne imprenditrici della nostra regione, sempre portatrice di nuove idee e in cabina di regia fino allo scorso dicembre, nonostante fosse già in pensione da diversi anni, perché la voglia di stare con gli altri, con i clienti ormai diventati qualcosa in più, e di condividere con il marito e il figlio l’attività lavorativa era troppo forte.

Tuttavia, quando arrivò il momento di lasciare, per dedicarsi con maggiore tranquillità alla famiglia e al suo amato orto colorato da tanti fiori, è comparsa la malattia che ha affrontato con grande determinazione, supportata dalla fede, tanto da farla regredire. Pur soffrendo non ha mai mancato l’impegno della domenica nelle case degli anziani andando a trovare i malati, così come la parte attiva nel gruppo di preghiera di cui si era resa promotrice con altri fedeli a Verrès. Graziella Cerise ha continuato il suo cammino in silenzio fino all’ultimo istante della sua vita, spegnendosi proprio mentre recitava il Santo Rosario.

«Oggi l’hai vista volare via sul sentiero degli angeli fra tanta gente che le voleva bene.» Così hanno scritto di Graziella e domenica scorsa la gente in fila sul sagrato della chiesa l’ha ricordata, donna buona, che ha lasciato nella certezza della resurrezione e del suo esempio il marito Gidio, il figlio Yuri, il nipotino Ernest e il fratello Giacinto, oltre a tantissimi amici.

  • Graziella Cerise in una foto recente
    Graziella Cerise in una foto recente
  • e con il figlio Yuri Jerusel nel 1982 all'Expo Valle d'Aosta
    e con il figlio Yuri Jerusel nel 1982 all'Expo Valle d'Aosta