L’ATTACCO PIÙ RECENTE A FENILLE, ROGER GEORGY CHIEDE INTERVENTI

Lupi a Valsavarenche, morti due manzi. Lettera del Sindaco al Parco e alla Forestale

Data pubblicazione 24 Giugno 2026
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VALSAVARENCHE (mes) Due manzi morti e altri due feriti. È il bilancio dell'ultimo episodio di predazione attribuito a un branco di lupi, avvenuto nei giorni scorsi a Fenille, nella Valsavarenche.

Il sindaco Roger Georgy ha deciso di segnalare formalmente la situazione al Parco del Gran Paradiso e al Corpo forestale valdostano. In una lettera indirizzata al presidente del Parco Mauro Durbano, alla direttrice Sonia Calderola, alla stazione forestale di Villeneuve e al comandante del Corpo forestale valdostano Luca Dovigo, il Sindaco evidenzia come negli ultimi giorni si siano verificati diversi episodi di predazione che stanno creando apprensione tra gli allevatori.

Tra i casi più gravi viene citato proprio l'attacco alla mandria di manzi dell'azienda agricola La Sonaille di Christian Viale, avvenuto a Fenille. Secondo quanto ricostruito, gli animali, spaventati dalla presenza dei lupi, si sarebbero dispersi precipitando in un dirupo. Due capi sono stati ritrovati morti, uno dei quali parzialmente divorato. Altri due sono stati recuperati feriti: uno con una zampa rotta e un altro più a valle, nel torrente Savara.

Un'altra segnalazione riguarda la presenza costante di quattro lupi nei pressi dei pascoli dell'alpe Eau Rousse di fronte al villaggio. I predatori sarebbero stati osservati più volte nelle vicinanze della stalla e non si sarebbero allontanati neppure di fronte a urla e tentativi di intimidirli. «Li abbiamo visti a una decina di metri da noi, erano in quattro e ci osservavano », racconta l'allevatore Yannick Colosimo. «Abbiamo fatto rumore e urlato, ma si sono allontanati senza fretta e senza paura».

Le segnalazioni raccolte negli ultimi giorni indicano un aumento degli avvistamenti non solo nelle aree d'alpeggio, ma anche più vicino ai centri abitati. Alcuni lupi sarebbero stati osservati pure lungo il sentiero che conduce a Levionaz, sull'Alta Via numero 2, uno degli itinerari escursionistici più frequentati. Nella sua lettera il sindaco Roger Georgy sottolinea il ruolo fondamentale degli allevatori nella tutela e nella gestione del territorio e ricorda come Valsavarenche sia ogni anno meta di numerosi escursionisti. Per questo motivo auspica che vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire sicurezza e serenità sia a chi lavora negli alpeggi sia a chi frequenta i sentieri.

«Siamo molto preoccupati. - conclude Yannick Colosimo - Servono collaborazione tra gli allevatori di Valsavarenche, Rhêmes e Introd e interventi almeno per tenere lontani i lupi».