
SAINT-PIERRE (mye) Nasce una nuova associazione, a Saint-Pierre, e promuove l’utilizzo di energie rinnovabili. È una Comunità energetica rinnovabile- CER e si chiamerà CER Sarriod. «La decisione di costituire una CER fa seguito ai numerosi confronti emersi nel corso degli ultimi mesi, sia con l’Assessorato regionale di riferimento che con altri enti locali nonché con professionisti del settore» spiega Marco Frassy, assessore ai lavori pubblici del Comune di Saint-Pierre. «In particolare - continua l’assessore Frassy - grazie al supporto dell’associazione CERinRete - www.cerinrete.it -, abbiamo approfondito e valutato una serie di vantaggi per il territorio, dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. La costituzione della CER consentirà infatti di perseguire le linee guida emanate in materia da parte dell’Unione Europea - temi ambientali/energetici - ma il modello che intendiamo costituire avrà anche un’importante valenza sociale, “aiutando” anche i soci in difficoltà che non possono installare impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile».
Il nome «Sarriod» richiama quello di uno dei castelli di Saint-Pierre ma anche di un villaggio di Saint-Nicolas ed era uno dei titoli dei Signori di Introd. «Potranno infatti far parte della CER tutti i soggetti produttori e consumatori di energia titolari di un POD, cioè il codice che indica l’allacciamento della fornitura elettrica - aggiunge Marco Frassy - e che fanno capo alle cabine di Villeneuve e Aosta ovest, ovvero tutti i comuni dell’Unité Grand Paradis oltre ai comuni di Jovencan e Gressan. Auspichiamo che aderiscano a questa associazione anche i Comuni interessati, territorialmente ricadenti nell’ambito».
Gli incentivi che la CER riceverà, basati sullo scambio di energia rinnovabile, saranno destinati indicativamente per il 10 per cento alla gestione della CER stessa, per un altro 10 per cento agli enti locali territoriali, al fine di finanziare iniziative e progetti, e per l’80 per cento ai soci della CER, riconoscendo una percentuale sia ai produttori (proprietari di impianti di produzione di energia rinnovabile) sia ai semplici consumatori, con un meccanismo simile alla ripartizione in millesimi di un condominio.
«Il Comune ha deciso di costituire l’associazione al fine di dare un’opportunità al territorio ma la CER sarà poi messa a disposizione dei soci stessi, i quali costituiranno l’assemblea, eleggeranno il direttivo e approveranno il regolamento. - conclude Marco Frassy - Il Comune si prenderà inizialmente in carico le spese per la costituzione per poi lasciare alla CER stessa la gestione sempre con il supporto di CERinRete. Il Comune, in quanto socio fondatore e promotore, continuerà a farne parte perché, come tutti gli altri soggetti partecipanti potrà contribuire alla massimizzazione degli incentivi messi a disposizione della Comunità Energetica dal Gestore dei Servizi Energetici- GSE. In ogni caso il Comune avrà sempre il ruolo di “garante” assicurando che non si verifichino intenti speculativi».