Nel libro di Enrico Ettore Canepa l’eredità del Caffè della Posta

Data pubblicazione 1 Luglio 2026
Enrico Ettore Canepa
Enrico Ettore Canepa
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COURMAYEUR (peb) Ci sono luoghi che appartengono a una comunità ben oltre la loro funzione originaria. Luoghi che attraversano le generazioni, custodiscono ricordi, incontri, volti e frammenti di vita quotidiana. A Courmayeur uno di questi luoghi è senza dubbio il Caffè della Posta. Ed è proprio a questa storica istituzione del paese che il proprietario Enrico Ettore Canepa dedica il suo volume, “Heritage. Racconti di un caffè storico e del suo paese”, pubblicato da Trenta Editore e in vendita da questa settimana all’interno del locale, alla libreria Buona Stampa di Courmayeur e online.

Più che un libro sulla storia di un locale, Heritage appare come un racconto che prende le mosse dalle vicende del Caffè della Posta per allargare lo sguardo sulla famiglia e su Courmayeur, anche attraverso una selezione di foto e di ricette “dalla credenza”, “dalla cucina” e “dal forno” che parlano di stagioni, di gesti ripetuti, di scelte consapevoli. Non è una scelta casuale. Il legame tra Canepa e il Caffè della Posta affonda infatti le radici nella storia familiare.

Il locale nacque nel 1911 quando Flavio Guichardaz e Luisa Truchet, bisnonni dell’autore, aprirono nel cuore di Courmayeur quello che sarebbe diventato negli anni uno dei luoghi simbolo del paese. Da allora “il Posta” ha visto passare generazioni di residenti e villeggianti, personaggi illustri, alpinisti, imprenditori e semplici habitué che ne hanno fatto un punto di riferimento della vita sociale.

«La credenza di casa, la cucina e il forno sono tre luoghi simbolici della mia famiglia - racconta Enrico Ettore Canepa - che ha attraversato il secolo scorso nel rispetto del tempo, sia quello che serve a un impasto per diventare pane sia quello necessario a una ricetta per diventare memoria. Il mio libro è un invito a prendersi del tempo per sedersi, leggere e assaggiare».

Le pagine di Heritage sembrano nascere proprio da questa consapevolezza: raccontare legami quotidiani, abitudini condivise, comunità. E il Caffè della Posta, con il suo storico affaccio su via Roma, è stato per oltre un secolo una sorta di osservatorio privilegiato sui cambiamenti del paese. Il libro arriva in un momento particolarmente significativo.

«Grazie a un importante intervento di recupero di cui mi sono occupato personalmente, il Caffè della Posta è stato completamente restaurato preservando gli elementi storici più caratteristici, dal grande camino alle sale storiche. - prosegue Enrico Ettore Canepa - Oggi accanto a me ci sono i miei genitori, Enrica Guichardaz e Carlo Canepa, la mia compagna Angelica Moriondo e sua figlia Madeline Grange. Insieme condividiamo non solo il lavoro, ma una visione fatta di continuità e attenzione».

In un’epoca in cui tutto sembra correre veloce, il volume di Enrico Ettore Canepa invita a fermarsi e a guardare indietro. Perché spesso è proprio nei luoghi della quotidianità che si nasconde la vera storia di un territorio. E il Caffè della Posta, da oltre un secolo, continua a essere uno dei luoghi dove Courmayeur riconosce sé stessa. Un’eredità - heritage, appunto - che non appartiene soltanto a una famiglia o a un edificio, ma a un’intera comunità.