
AOSTA (zgn) Professore e perito tecnico industriale, ma soprattutto un uomo che amava esserci per gli altri. Mercoledì scorso, 19 agosto, è mancato all’Ospedale regionale di Aosta Roberto Trèves, 71 anni, un uomo molto conosciuto ed apprezzato dalla comunità aostana. Nato a Cogne l’8 marzo 1955, abitava in via Piave nel capoluogo. Perito industriale, specializzato in elettrotecnica e impiantistica Roberto Trèves nel corso dell’esercizio della sua professione ha firmato importanti interventi di adeguamento e messa a norma per i beni culturali valdostani, tra i quali gli impianti tecnologici e di sicurezza del Castello Sarriod de La Tour a Saint-Pierre.
A febbraio gli era stata consegnata l’onorificenza per i 40 anni di iscrizione all’albo dei periti industriali. Infatti era un professionista che si metteva al servizio dei più giovani e nel suo studio inseriva numerosi praticanti che poi sono diventati periti liberi professionisti. Nel 1992, insieme ai suoi 4 soci - Danilo Gontier, Gianni Sacco, Saverio Gallo, Paolo Verdoia e successivamente Alessandro Zanon - ha dato vita allo Studio Sinproval, contribuendo in modo determinante alla sua crescita, affermazione e reputazione professionale. Nel corso degli anni ha ricoperto prestigiosi incarichi, tra cui presidente della Commissione disciplina dell’Ordine dei Periti Industriali della Valle d’Aosta, membro della Commissione di Vigilanza di pubblico spettacolo della Comunità montana Monte Emilius e del Comune di Courmayeur.
Al di là dell'indiscusso valore professionale, Roberto Trèves verrà ricordato da tutti i componenti dello studio per le sue straordinarie doti umane, la costante disponibilità all'ascolto, l’integrità morale e la generosità con cui ha sempre guidato e formato le nuove generazioni di professionisti.
Senza tralasciare l’insegnamento scolastico, come professore di laboratorio di impianti elettrici per ben 34 anni, dal 1984 al 2018, all’Istituto tecnico e professionale Corrado Gex di Aosta, oltre che come membro esperto in varie commissioni esaminatrici.
Lontano dagli impegni professionali, Roberto Trèves era un uomo che faceva dei lavori manuali e creativi la sua passione. Persona generosa, altruista, curiosa e creativa, aveva trasformato la cantina in un laboratorio dove amava lavorare al tornio, preparare i liquori come gli aveva insegnato il padre, fondatore della Distilleria Chatillon, e il peperoncino piccante che poi distribuiva a tutti perché credeva nella condivisione.
La passione più grande però negli ultimi 3 anni e mezzo era essere il nonno del piccolo Mathieu, che andava tutti i giorni a prendere all’asilo nido e per il quale costruiva i numerosi giochi di legno con cui giocava.
Roberto Trèves si è spento all’Ospedale per complicanze cardiache e lascia, oltre al piccolo Mathieu, la moglie Valeria Alliod, sposata dal 1980, la figlia Renée Magui, nata nel 1987, e il genero Mauro.
Come da sue volontà la famiglia ha approvato la donazione degli organi e ha organizzato il commiato al Tempio crematorio di Aosta oggi, sabato 22, alle 11.30.