
AOSTA (zgn) Non si vede la luce in fondo al tunnel delle polemiche divampate dopo la conferma che le gallerie Côte de Sorreley e Signayes del raccordo autostradale A5 verso la Strada statale 27 del Gran San Bernardo saranno chiuse per un anno. Il motivo? Imponenti lavori di adeguamento ai requisiti di sicurezza imposti dalle normative vigenti. L’investimento previsto è di 40 milioni di euro.
Lunedì scorso, 20 aprile, si è riunito il Comitato Operativo per la Viabilità della Valle d’Aosta, convocato per l’analisi delle criticità e la valutazione delle eventuali azioni da porre in essere. E in tale occasione è stata svelata dalla Sav, la Società autostrade valdostane che gestisce le gallerie, la data di inizio della chiusura: giovedì 11 giugno, giorno successivo al termine dell’anno scolastico in Valle d’Aosta. I lavori saranno organizzati su più turni lavorativi al giorno, con un’operatività di 24 ore su 24, in modo da accelerare quanto più possibile i tempi di realizzazione.
La riapertura al traffico del raccordo nella sua nuova configurazione è stimata per la metà del mese di giugno 2027. I referenti di Sav hanno aggiunto che la programmazione, oltre a essere dettata dalle tempistiche imposte dalle norme, è stata individuata anche alla luce della piena percorribilità del Traforo del Monte Bianco fino all’autunno 2027.
Una posizione irremovibile, quella della Sav, che ha suscitato la preoccupazione dei sindaci presenti all’incontro (quelli della valle del Gran San Bernardo ma anche di Quart e Saint-Christophe), i cui territori saranno interessati dagli inevitabili disagi alla viabilità che la chiusura delle gallerie provocherà - con lo spettro di una vera e propria paralisi del traffico e code infinite -, primo fra tutti quello di Aosta Raffaele Rocco.
C’è poi un diffuso disappunto per quella che viene ritenuta un’informazione tardiva da parte della Sav. Timori, inoltre, sono stati espressi anche per le ripercussioni economiche e sociali.
Ecco perché il capo della Protezione Civile valdostana Valerio Segor, su indicazione del presidente della Regione Renzo Testolin, ha inviato una lettera alla Sav in cui chiede di sapere entro venerdì 15 maggio se vi sono soluzioni alternative alla chiusura totale delle gallerie. L’invito alla Sav è di «procedere a una valutazione tecnica indipendente, finalizzata a verificare se le soluzioni tecniche e operative attualmente previste per l’esecuzione delle lavorazioni costituiscano effettivamente le uniche e più idonee opzioni».
Valerio Segor aggiunge: «Tale analisi dovrà essere condotta nel rispetto dei tempi imposti dagli adeguamenti normativi, ma tenendo in debita considerazione la necessità prioritaria di limitare, per quanto possibile, l’indisponibilità al transito di un’infrastruttura viaria di rilevanza strategica e per tutelare al massimo le esigenze di fluidità del traffico nelle zone di impatto, oltre a non stressare oltremodo aspetti legati alla sicurezza così come a pregiudicare il traffico turistico e commerciale da e verso la Valle del Gran San Bernardo».
«Mancata comunicazione da parte della Sav»
La chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes è stata discussa anche nella seduta di giovedì scorso, 23 aprile, del Consiglio Valle con un’interrogazione a risposta immediata presentata da Marco Carrel del gruppo Autonomisti di Centro. Marco Carrel ha voluto sapere se la Giunta abbia incontrato i componenti del Consiglio di amministrazione della Sav nominati dalla Regione e quale sia stata la loro posizione sul tema.
«Abbiamo 3 rappresentanti nella Sav che abbiamo nominato come Giunta regionale - ha osservato Marco Carrel rivolgendosi al presidente della Regione Renzo Testolin - e lei ha la delega alle partecipate: sarebbe stato opportuno che vi foste incontrati prima che il problema nascesse. Dal nostro punto di vista è mancata la comunicazione, ed è lei che deve mantenere i rapporti con coloro che nomina nelle varie partecipate affinché ci segnalino i problemi prima di bloccare tutta la Valle d’Aosta».
Proprio ieri, venerdì 24 aprile, la Giunta regionale ha confermato come consigliere della Sav il vicepresidente uscente Luca Zuccolotto assieme a David Follien, ai quali si aggiunge Luca Girasole in sostituzione di Martina Biava.
Lavori sul ponte di Pont-Suaz: modifiche alla viabilità
Ulteriori disagi alla viabilità si profilano a breve per consentire l’avvio del cantiere di manutenzione del ponte di Pont-Suaz, tra i Comuni di Charvensod e Aosta. Infatti dovranno essere preliminarmente effettuate le operazioni di traslazione della condotta del gas metano che alimenta l’intera città di Aosta.
I lavori si svolgeranno nei periodi compresi tra lunedì 4 e giovedì 21 maggio e tra lunedì 25 e sabato 30 maggio. In considerazione dei flussi di traffico, è stato concordato dalla Regione con le Amministrazioni comunali coinvolte un sistema di circolazione che favorisca i principali spostamenti pendolari.
Nel dettaglio, la viabilità sarà così regolata: dal lunedì al sabato, dalle 6.30 alle 12, senso unico in direzione Charvensod - Aosta; dalle 12 alle 21 senso unico in direzione Aosta - Charvensod. Nelle giornate di domenica senso unico alternato regolato da impianto semaforico mobile o da movieri. Tutti i giorni, nella fascia notturna - dalle 21 alle 6.30 - senso unico alternato regolato da impianto semaforico mobile o da movieri.
I lavori programmati permetteranno di avviare la messa in opera del successivo intervento sulla struttura del ponte, per il quale saranno adottate misure idonee a ridurre al minimo i disagi alla circolazione.
«Gli interventi di ispezione, verifica e manutenzione dei ponti e viadotti della rete viaria regionale sono stati al centro della nostra azione di governo negli ultimi anni - afferma l’assessore alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente Davide Sapinet - Si tratta di opere necessarie e improrogabili per garantire la continuità dell’utilizzo delle strutture e che, nel caso del ponte di Pont-Suaz, consentiranno all’Amministrazione regionale di valutare anche soluzioni migliorative, finalizzate al potenziamento dell’infrastruttura e a una ottimale gestione dei flussi di traffico».
Ad Aosta iniziati gli interventi per riasfaltare le strade
Circolazione difficile ad Aosta, dove sono iniziati i lavori di riasfaltatura, parte del Piano di manutenzione straordinaria deciso dal Comune. Diverse le zone della città interessate tra le quali via Torino, piazza Manzetti, via Carrel, il marciapiede di via Guido Rey, regione Borgnalle, via delle Betulle e la strada di Arpuilles.
In particolare in via Torino è stata chiusa al traffico una corsia, quella in direzione di via Festaz. I lavori iniziati martedì scorso, 21 aprile, proseguiranno fino a venerdì 8 maggio, con orario dalle 00 alle 24. È stato istituito il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, tranne per i mezzi utilizzati dall’impresa esecutrice dei lavori, ed il senso unico di marcia, con direzione da ovest a est, per tutti i veicoli nel tratto di via Festaz, dal semaforo, e su tutta via Torino fino all’intersezione con la rotatoria di via Garibaldi.
Commercianti e artigiani di via Torino hanno inviato una lettera di vibrata protesta all’assessore alle Opere pubbliche del Comune di Aosta Corrado Cometto, evidenziando di non essere stati adeguatamente informati.
«Perché si è ritenuto non necessario un preavviso minimo che consentisse agli operatori di organizzarsi? - si legge nella lettera - È stato valutato l’impatto che l’eliminazione totale dei parcheggi e di parte della viabilità avrà sulle attività per 2 settimane? Sono previste soluzioni alternative per mitigare i disagi a chi lavora quotidianamente in questa zona? È lecito immaginare ulteriori disagi legati a chiusure temporanee del traffico. Tutto questo in un periodo particolarmente delicato, che include 2 fine settimana festivi (25 aprile e ponte del 1° maggio), piuttosto rilevanti per il flusso turistico della città».
L’assessore Corrado Cometto ammette: «Abbiamo riscontrato alcune difficoltà nella comunicazione, dovute all’assenza dell’addetto stampa, e ci scusiamo per non essere stati sempre capillari e puntuali. In ogni caso, si tratta di un intervento di cui si discute da quasi un anno e che ha già ricevuto ampia attenzione da parte di numerose testate. La finestra temporale, inoltre, non era modificabile, poiché l’obiettivo è completare i lavori prima del passaggio del Giro d’Italia, previsto proprio lungo via Festaz e via Torino. I commercianti più penalizzati dai lavori sono quelli che hanno dovuto spostare il dehors e sono stati contattati personalmente».
«Riapertura totale al traffico dell’area dell’Arco d’Augusto»
I consiglieri comunali di Aosta Christian Chuc e Refat Mehmeti - a nome della segreteria politica di Forza Italia - «esprimono forte preoccupazione per la situazione della mobilità cittadina, destinata a peggiorare ulteriormente con la prossima chiusura della galleria di Sorreley ai primi di giugno, che convoglierà il traffico da e per il Traforo del Gran San Bernardo sull’asse di via Roma e via Parigi, già oggi particolarmente delicato sotto il profilo della viabilità».
A questo scenario, proseguono Christian Chuc e Refat Mehmeti, «si aggiungono i disagi già in corso per i cantieri, gli interventi sulle infrastrutture stradali e il rifacimento del manto stradale che interessano diverse zone della città».
Da qui la richiesta «di adottare immediatamente misure concrete per ridurre l’impatto dei cantieri, a partire dalla programmazione dell’asfaltatura e degli interventi più invasivi nelle ore notturne, come avviene normalmente in molte città, e dalla valutazione di soluzioni straordinarie per alleggerire il traffico, compresa la riapertura totale al traffico dell’area dell’Arco d’Augusto e l’apertura a doppio senso di circolazione del passaggio a livello di via Paravera, collegamento strategico con via Carrel».
Christian Chuc e Refat Mehmeti concludono: «Servono buon senso, programmazione e risposte rapide, perché Aosta non può permettersi di restare ostaggio del traffico e di una gestione inefficace della mobilità».