Chiusura delle gallerie di Sorreley. La Regione alza la voce con la Sav

Data pubblicazione 27 Maggio 2026
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AOSTA (zgn) La Sav tira dritto: non si sono alternative alla chiusura totale delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes lungo il raccordo autostradale tra l’A5 e la Statale 27 del Gran San Bernardo per gli interventi di adeguamento. Lo stop al traffico come da programma, scatterà dda giovedì 11 giugno. I lavori dovrebbero durare 370 giorni, anche se l’obiettivo è quello di riuscire a concludere l’intervento entro Pasqua 2027. E’ quanto è stato comunicato nell’incontro di martedì scorso, 19 maggio, in Regione al quqale hanno partecipato il Presidente della Regione, il Capo di Gabinetto, il Capo della Protezione Civile, i Sindaci dell’Unité Grand Combin, nonché i Sindaci di Aosta, Quart e Saint-Christophe, il Coordinatore del Dipartimento Infrastrutture, la Sav e la società Protos Check.

Nel corso della precedente riunione del Comitato Operativo Viabilità, convocato lunedì 20 aprile scorso, era emersa la necessità di acquisire una valutazione tecnica indipendente, finalizzata a verificare se le soluzioni operative previste dal progetto dalla Sav che gestisce le 2 gallerie rappresentassero le uniche opzioni percorribili, anche alla luce della prevista chiusura totale del raccordo per circa un anno.

A seguito di tale richiesta, la Sav ha incaricato la società Protos Check, organismo di ispezione indipendente accreditato secondo la normativa Uni, di svolgere un’analisi tecnica approfondita, i cui risultati sono stati presentati ai Sindaci interessati.

L’analisi ha preso avvio dal quadro normativo vigente in materia di sicurezza stradale, sicurezza dei cantieri e, in particolare, sicurezza delle gallerie, definendo il contesto entro il quale l’intervento deve essere realizzato. Attraverso un approccio metodologico sistematico, sono state esaminate inizialmente le possibili soluzioni adottate in contesti analoghi, per poi restringere progressivamente il campo alle sole opzioni potenzialmente applicabili alle specifiche caratteristiche delle gallerie in esame, fino a individuare le soluzioni tecnicamente compatibili con i vincoli geometrici e normativi.

L’esito dell’analisi ha evidenziato come nessuna delle soluzioni ipotizzabili, finalizzate a mantenere la circolazione in galleria durante i lavori - anche limitatamente a un solo senso di marcia - sia concretamente attuabile, in quanto comporterebbe livelli di rischio non accettabili per l’utenza e per le maestranze impegnate nei cantieri. Ne consegue che non emergono alternative praticabili alla chiusura totale al traffico per la durata degli interventi.

Il reinserimento nel 2019 del tratto stradale in questione nella rete Tern (Trans-European Road Network) e gli obblighi normativi discendenti dal decreto legislativo numero 264 del 2006 in materia di sicurezza stradale delle gallerie hanno visto il gestore attivarsi immediatamente nei successivi passi tecnico-amministrativi volti agli adeguamenti richiesti, i cui progetti hanno dovuto ottenere il nulla osta da parte della competente Commissione permanente gallerie e successivamente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la cui espressione positiva finale è stata ottenuta da Sav nell’autunno 2025.

Ne sono seguiti gli sviluppi cantieristici da parte della concessionaria volti ad adeguare il progetto alle ultime normative emanate post progettazione e a concentrare le lavorazioni nel minor tempo possibile onde ridurre gli impatti conseguenti alla chiusura del tratto.

Accantonata la possibilità di mantenimento, anche limitato, della circolazione su questo strategico asse stradale, l’attenzione ora si sposta ad analizzare le specifiche possibili conseguenze della chiusura e a definire le soluzioni di mitigazione e gestionali da porre in essere.

Il Consiglio Valle chiede la convocazione dell’assemblea della Sav con una risoluzione

Nella seduta del Consiglio Valle di giovedì scorso, 21 maggio, i gruppi consiliari Union Valdôtaine, Centro Autonomista e Forza Italia hanno depositato in una risoluzione sui lavori di adeguamento e di messa in sicurezza delle gallerie "Côte de Sorreley" e "Signayes".

Con l’iniziativa, i gruppi vogliono impegnare il Presidente della Regione e il Governo regionale a richiedere formalmente, nella propria veste di socio azionista di Sav Spa, l’immediata convocazione di un’Assemblea dei soci per rappresentare fermamente le preoccupazioni espresse anche dalle comunità locali, dai Sindaci e dalle categorie economiche del territorio rispetto agli impatti socio-economici derivanti dalla prolungata interruzione della tratta.

Il testo chiede anche di sollecitare con urgenza Sav Spa affinché approfondisca e valuti ogni ulteriore soluzione tecnica, organizzativa e temporale, comprese quelle ipotizzate e proposte dal Governo regionale, finalizzata a ridurre la durata della chiusura prevista, a scongiurare ove possibile l’interruzione totale del traffico e, comunque, a limitare i disagi per i cittadini, le comunità locali e le attività economiche, anche attraverso il mantenimento, seppur parziale, della viabilità durante l’esecuzione dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza.

Infine, la risoluzione invita a riferire al Consiglio Valle e alla Commissione consiliare competente sugli esiti dell’interlocuzione con i vertici della società e sulle conseguenti determinazioni operative assunte.

«I lavori previsti da Sav Spa rappresentano un importante intervento di ammodernamento di un asse viario strategico per il sistema dei collegamenti della nostra regione. - evidenziano i Consiglieri di maggioranza - Si tratta di interventi necessari, dai quali non si può prescindere, ma che comporteranno una chiusura totale e prolungata di una tratta nevralgica per la mobilità della comunità valdostana, per il trasporto pesante, per i collegamenti quotidiani dei residenti, per i flussi turistici e per le attività economiche e produttive del territorio. È proprio per questo che riteniamo fondamentale che ogni fase dei lavori sia accompagnata da un confronto costante con la società concessionaria, al fine di ridurre al minimo i disagi e valutare tutte le soluzioni tecniche e organizzative possibili, compresa la riduzione dei tempi di chiusura e, ove possibile, il mantenimento di una viabilità anche parziale durante l’esecuzione degli interventi». In questa prospettiva «La risoluzione nasce dalla volontà di rappresentare anche in Consiglio Valle con forza le preoccupazioni espresse dalle comunità locali, dai Sindaci e dalle categorie economiche, e di garantire un costante coinvolgimento delle istituzioni regionali nelle scelte che riguardano un’infrastruttura così rilevante per la Valle d’Aosta». I consiglieri della maggioranza concludono: «Nonostante le informazioni relative alla programmazione temporale e alle modalità d’intervento siano pervenute alle istituzioni regionali in una fase molto avanzata del percorso decisionale e confermate nell’incontro del 18 maggio scorso a seguito di ulteriori richieste di verifica avanzate dall’Amministrazione regionale con questa risoluzione del Consiglio regionale intendiamo dare, con serietà e responsabilità, maggiore forza e mandato politico al Presidente della Regione e al Governo regionale nel confronto con la società concessionaria». La risoluzione della maggioranza, sempre sul tema, che sarà trattata nella prossima adunanza consiliare.