
AOSTA (zgn) L’ingegnere Carmelo Principato, mancato all’età di 80 anni all’Ospedale regionale lunedì scorso, 13 aprile, aveva un’intelligenza brillante che lo aveva portato ad avere una cultura immensa: il suo mondo era quello dei libri, ogni argomento lo interessava e perciò era competente in tutti i campi.
Nato a Reggio Calabria il 16 novembre 1945, ultimogenito di Giovanni e Maria Pellicone, genitori pure di Teresa, Giuseppina e Giovanna — tutte già scomparse —, giunse da bambino ad Aosta con la sua famiglia. Il padre Giovanni lavorava nei cantieri dell’impresa di Tullio Bruno Girardini e lui, dopo il diploma da geometra, si laureò in ingegneria edile al Politecnico di Torino.
Iniziò ad insegnare all’Istituto Tecnico per Geometri di Aosta, prima Topografia e, in seguito — fino alla pensione — Costruzioni. Parallelamente con l’ingegnere Oscar De Janossi aprì uno studio nella Casa Rossa vicino a piazza Arco d’Augusto. Specializzato nei calcoli per il cemento armato, fra le tante opere che ha firmato figurano l’acquedotto di Saint-Pierre ed i fabbricati del villaggio di Rovarey a Fénis, recuperati dal pittore Francesco Nex su progetto dell'architetto Aldo Cerise.
I funerali, celebrati mercoledì 15 aprile nella chiesa di Saint-Martin-de-Corléans, sono stati concelebrati dal parroco don Nicola Corigliano e da suo cugino don Carmelo Pellicone. Lascia le nipoti Rosamaria Chiera e Valeria Colabrese.