Aosta

Ieri, venerdì 18, la fumata nera dopo un incontro nella sede del Partito democratico che esprime disappunto

Elezioni comunali, veto di Uv e Autonomisti di Centro a un accordo con Rete civica – Alleanza Verdi Sinistra

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AOSTA (zgn) Ieri, venerdì 18 luglio, nella sede del Partito democratico ad Aosta, si è svolto un incontro tra i vertici del Pd, degli Autonomisti di Centro, dell’Union Valdôtaine e di Rete civica Alleanza Verdi Sinistra per valutare le possibili convergenze in vista del referendum sulla legge elettorale e delle elezioni comunali ad Aosta. Il risultato è stata la presa d’atto dell’impossibilità di un accordo con Rete civica che sul referendum sostiene la necessità di mantenere una preferenza contrariamente a chi ritiene necessario prevederne tre. Insomma, se la via di un accordo tra Uv e Autonomisti di Centro con il Pd è ancora aperta, è certo che questa è percorribile solo senza Rete civica. Tanto più che da parte del blocco autonomista oltre al Partito democratico vi è la disponibilità a vagliare la proposta di dialogare con l’attuale assessore comunale alla Cultura Samuele Tedesco che ha annunciato di voler presentare alle elezioni aostane una lista di Under 35. Il quale però ci sarà solo nel caso l’alleanza venga stretta con il Pd. Un atteggiamento che non viene considerato in contrasto con la richiesta di discontinuità con il sindaco Gianni Nuti, al netto della valutazione positiva dell’operato della sua Giunta negli ultimi 5 anni.

L’esclusione di Rete civica e di Gianni Nuti però suscita il disappunto del Pd che ritiene che gli Autonomisti di Centro stiano alzando troppo la posta per accaparrarsi le figure apicali. «Qualsiasi progetto politico deve avere due elementi, commenta il segretario regionale del Pd Luca Tonino un programma per la città riconoscibile da tutti e pari dignità per tutte le forze politiche. Se non è così vuol dire che non è una coalizione ma è un gruppo di liste che tenta un’avventura. Nei prossimi giorni valuteremo questi 2 aspetti. Non trascurando l’individuazione delle figure apicali». Veti che indispettiscono le forze di sinistra che hanno chiaro quanto valgono in città a differenza degli Autonomisti di Centro che non si sono mai misurati con questo elettorato.

E secondo alcune indiscrezioni gli Autonomisti di Centro ovvero Pour l’Autonomie, Rassemblement Valdôtain e Stella Alpina – guarderebbero al mondo del commercio per individuare le figure di punta da proporre alle elezioni. Resta poi da capire quanto siano fondate le voci di un interesse di Forza Italia ad avvicinarsi al blocco autonomista, dato che si parla soprattutto di un flirt con Pour l’Autonomie, anche se più volte è stato ribadito che il patto con Fratelli d’Italia e la Lega è granitico. La prossima settimana potrebbe quindi essere quella decisiva per capire quali alleanze si concretizzeranno.