Aosta

I nomi più quotati nel progetto del centrodestra valdostano sono quelli dei leghisti Sylvie Spirli e di Luca Distort

Giovanni Girardini: «La mia candidatura a sindaco di Aosta dipende da chi mi sarà proposto come vice»

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Giovanni Girardini
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AOSTA (btb) «Ho chiesto che sia una persona pacata e moderata.» Questa è l’indicazione che Giovanni Girardini ha espresso ai rappresentanti delle forze di centrodestra per la scelta del vicesindaco che lo affiancherà nelle elezioni comunali di Aosta del prossimo settembre. Il nome del futuro vicesindaco della coalizione è affare appunto dei partiti che la compongono. «Sono aspetti ancora da decidere, in base alle disponibilità, agli accordi delle diverse componenti del gruppo. Mi esprimerò – puntualizza Giovanni Girardini – soltanto quando mi proporranno un nominativo.» Al momento quindi niente è stato formalizzato nella coalizione di centrodestra rispetto al vicesindaco. L’unico punto fermo al momento è Giovanni Girardini, in un contesto generale di poche certezze, visto che anche l’attuale maggioranza al governo dell’Hotel de Ville non ha individuato la coppia da proporre al vertice dello schieramento che dovrebbe essere sostenuto da Union Valdôtaine, Autonomisti di Centro e Partito Democratico.

Se le quotazioni dell’attuale sindaco Gianni Nuti sono in ribasso per una ricandidatura, a 3 mesi esatti dalle elezioni scarseggiano le indiscrezioni, malgrado il Comune di Aosta non sia coinvolto nella vicenda referendaria che sta creando dei logici ritardi alle composizione delle liste per il rinnovo del Consiglio Valle. Eppure, visto lo stretto legame tra place Deffeyes e place Chanoux, complice anche la contemporaneità delle votazioni, ad Aosta sembra che regni la stessa incertezza che a Palazzo regionale.

L’asse Union-Autonomisti sta lavorando ad un’intesa che coinvolga i 2 livelli di governo, elemento prioritario in questo momento rispetto alla scelta dei nomi. Però i tempi stringono e l’ex assessore comunale e regionale di Stella Alpina Stefano Borrello rimane al momento in pole position come candidato sindaco, anche se sabato scorso a Gressan al “McLion” ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Per il ruolo di vice, l’unionista David Follien, individuato come prima scelta del Mouvement, sembra abbia declinato l’invito e l’unica cosa che l’UV ha incassato negli ultimi giorni è la disponibilità all’ingresso nella lista del Leone di Giuseppe “Pippo” Lamastra, attuale vicesindaco di Cogne che a questo punto correrà, lui ciclista di alto livello, ad Aosta, dove suo nonno Giuseppe nel settembre del 1945 fu proprio tra i fondatori dell’Union Valdôtaine.

Il movimento di Giovanni Girardini, La Renaissance Valdôtaine, ha aderito al progetto del centrodestra valdostano, che coinvolge pure Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e UdC. Da giorni i nomi più gettonati al ruolo di vicesindaco sono quelli di Sylvie Spirli e di Luca Distort, entrambi leghisti. «Non si è ancora deciso nulla rispetto al vicesindaco – ribadisce Giovanni Girardini – e quindi la mia candidatura a sindaco rimane ancora sospesa, perché ovviamente a seconda del vice che mi verrà proposto, a prescindere dal programma, mi riserverò la possibilità di dire mi va bene o non vi va bene, ovviamente.»