AOSTA (mye) Sant’Orso a colori, con la testa inclinata di lato, tiene un galletto in legno, con l’immancabile bastone e il sabot. L’interpretazione dell’artista Sonia Biagiotti compare sui ciondoli che l’Associazione scultori ed intagliatori Valdostani-Asiv proporrà da domani, domenica 19 gennaio, alla Fiera di Donnas e giovedì 30 e venerdì 31 alla Fiera di Sant’Orso ad Aosta.
«Ho scelto di confidare nell’immagine tradizionale di Sant’Orso, uomo buono e inclusivo. – spiega Sonia Biagiotti – E così l’ho voluto rappresentare». A volte identificato con l’Ommo Sarvadzo, peloso, veggente e guaritore, Sant’Orso è ricordato nell’iconografia valdostana per la sua bontà. Il suo compito era di custode e celebrante della chiesa cimiteriale di San Pietro, oggi Collegiata dei Santi Pietro e Orso. Proprio così, con lo sguardo buono, le guance rosse, i simboli dell’aiuto e della guarigione, l’ha disegnato Sonia Biagiotti.
«Gli insegnanti dell’ITtpr Gex di Aosta hanno realizzato i quadretti. – ha ricordato il presidente dell’Asiv Dario Coquillard – Per la particolarità del disegno, ricco di colori e di sfumature, abbiamo optato per una stampa digitale, che ha permesso di valorizzare maggiormente i dettagli, rispetto alla serigrafia».
Il ciondolo è realizzato in 500 pezzi, ad offerta libera a partire da 10 euro, e 200 pezzi numerati e firmati dall’autrice, ad offerta a partire da 25 euro. Il ricavato verrà devoluto in beneficenza.

