“IN FASE DI ASSEGNAZIONE DEI POSTEGGI, IL COMUNE SI È PRESENTATO CON UNA PLANIMETRIA DIVERSA”

La nuova sistemazione del mercato non convince tutti

Data pubblicazione 2 Settembre 2026
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AOSTA (gre) Doveva essere la soluzione a tutti i malanni ma a quanto pare, ascoltando i commenti degli ambulanti del mercato del martedì ad Aosta, la nuova ricollocazione del principale mercato cittadino entrata in vigore da due settimane mostra alcuni limiti. “Nonostante il decreto Bolkestein del 16 giugno 2026, il Comune ha deciso di riordinare il mercato pregiudicando a mio parere le concessioni degli operatori - afferma senza giri di parole Pier Luigi Genta, presidente dimissionario degli Ambulanti -, perché le piantine con corsie per il pubblico non rispondono a criteri di sicurezza essendo molto più strette e lo diventano sempre più con il tempo. In fase di assegnazione dei posteggi, il Comune si è presentato con una planimetria diversa tanto che è stato necessario modificarla creando discussioni e malintesi. Si è proceduto nonostante le osservazioni e inoltre si sono lasciati circa 20 posteggi liberi a discapito dei necessari parcheggi”.

Aspettative deluse dunque? “Dò un giudizio molto negativo in quanto questa sistemazione non risponde ad una visione moderna del commercio su area pubblica. Non basta tracciare delle linee per individuare i posteggi in senso puramente tecnico come avevo anticipato a suo tempo ma bisogna dare un’anima all’antico mercato di Aosta. Se non si capisce questo - conclude Pier Luigi Genta -, andremo sempre di più in decadimento a sfavore dell’impresa, dei consumatori e del turismo”.

Soddisfazione a metà per Giovanni Tomassoni da anni presente con il suo banco di artigianato tipico e vecchie foto: “Una ristrutturazione fatta in maniera molto dettagliata con il problema però che molti di noi poi non rispettano le righe, vuoi per distrazione o per impossibilità, tanto che il mio vicino - e questo è un esempio -, con una disponibilità di 32 metri quadri non ci sta col suo furgone pertanto lo ha parcheggiato come poteva creando una situazione per me sgradevole dal punto di vista della visibilità della mia postazione”. Al di là di questo inconveniente la gente ha gradito la nuova soluzione? “Ho notato più passaggio e il mercato più vivo, quello che non mi aspettavo però era di ritrovarmi con un furgone dietro il mio banco”. Ed anche Amir Jamila - abbigliamento tecnico da montagna - trova il problema delle misure, “Più strette con i commercianti che non hanno spazio per posare i loro prodotti, forse dovuto al fatto che hanno voluto dare più larghezza al passaggio della gente. Per quanto riguarda l’affluenza non saprei se è aumentata o meno però, essendo a stagione ormai inoltrata il flusso comincia a calare rispetto ad una mese fa. Nel momento poi, le bancarelle avendo cambiato posto è più difficile ritrovarle dai clienti abituali quindi bisognerà aspettare che si riprendano le abitudini”.

Mimmo Ricchiuti è presente col suo banco di Utensileria e Pentolame: “Credo che questo cambiamento abbia influito positivamente quindi sono molto contento perché il mercato è molto più compatto e di gente mi sembra che ce ne sia di più poi sa, sono solo due settimane dalla rimodulazione pertanto bisogna vedere poi a lungo termine. Problemi di spazio io sinceramente non ne ho avuti, 10 metri avevo e altrettanti me ne sono stati assegnati, poi per quanta riguarda altri colleghi non ne so niente pertanto, dal mio punto di vista il Comune ha fatto un buon lavoro anche se non ho ancora fatto un giro di tutto il mercato per approfondire la situazione”.

Vincenzo De Lio, presidente pro tempore della Fivat e titolare di un banco di rosticceria ha buone speranze per questo cambiamento: “Ci siamo ristretti, sono spariti gli spazi vuoti e il mercato adesso mostra un nuovo volto anche se qualche ‘buco’ è rimasto ma aspettiamo che entri in vigore la Bolkestein e vediamo cosa succederà, se verranno occupati da qualcun altro e questo sarebbe il massimo per completare il sistema di rinnovamento con altre merceologie e soprattutto da parte di giovani per dare una nuova spinta di rinnovamento a questo settore. In queste prime settimane ci sono molti clienti che chiedono informazioni sulla sistemazione di determinati banchetti che hanno cambiato zona, quindi è un momento un po’ di assestamento ma al di là di questo noto più gente e più curiosità. So che ci sono delle criticità per il poco spazio tra un banco e l’altro e spero che tutto questo venga risolto poiché è in ballo anche la sicurezza”. Basterà dunque questo intervento per il rilancio del mercato? “Per prima cosa bisogna risolvere il problema degli spazi e poi bisogna fare pubblicità trovando magari un accordo con il Comune per invogliare la gente a venire al mercato piuttosto che polemizzare su tante cose e pensare solamente ai soliti eventi che ormai hanno “messo l’automatico”, manifestazioni che ormai sono consolidate e vanno come si dice “da sole”. Spingete anche il nostro mercato, quello che vi paga tutto l’anno perché è facile sostenere un evento che viene in stagione quando c’è gente. Proviamo a farlo in inverno poi vediamo…”.

Roberto Guscelli

 

 

  • Pier Luigi Genta,
    Pier Luigi Genta,
  • Vincenzo De Lio,
    Vincenzo De Lio,
  • Giovanni Tomassoni
    Giovanni Tomassoni
  • e Mimmo Ricchiuti
    e Mimmo Ricchiuti