AOSTA (zgn) La prima edizione della Foire Internationale des Alpes, evento enogastronomico e socio-culturale organizzato da venerdì 30 maggio a lunedì 2 giugno dalla Confesercenti Valle d’Aosta nel cuore del capoluogo regionale, ha ottenuto un ottimo riscontro di pubblico. Tanto che, annuncia il direttore dell’associazione imprenditoriale Fabrizio Pan, si sta già progettando di ripeterla il prossimo anno.
«Veramente in tanti hanno visitato la Foire Internationale des Alpes, – dichiara Fabrizio Pan – una manifestazione che ho fortemente voluto anche e soprattutto per le sue implicazioni culturali. Infatti se è vero che tutti gli espositori dei 57 stand enogastronomici e non allestiti tra piazza Plouve e via Torino si sono dichiarati soddisfatti, è altrettanto vero che hanno suscitato un vivo interesse tanto gli incontri organizzati nel nostro punto culturale allestito in piazza Narbonne quanto le visite ai beni storici nel centro della città, in particolare al Tesoro della Cattedrale, le esibizioni delle scuole di ballo alla Porta Pretoria e i concerti in piazza Arco d’Augusto».
Fabrizio Pan aggiunge che «Ho ritenuto davvero stimolante il confronto con il presidente del Salon international du livre de Passy Michel Moriceaud e con lo scrittore François Garde perché credo che abbia consentito di osservare in chiave letteraria la Valle d’Aosta e le nostre montagne da prospettive diverse. Allo stesso modo è stata preziosa la riflessione sulle tradizioni enogastronomiche con il presidente dell’Académie du goût et des traditions culinaires de Savoie Raphael Bonne protagonista di uno apprezzato showcooking assieme allo chef valdostano Marco Robioglio, che hanno proposto ricette con ingredienti tipici dei rispettivi territori. E’ intervenuto anche Andrea Barmaz, presidente del Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP. Altrettanto interessanti il dialogo con Giulio Moriondo esperto di cultura vitivinicola della Valle d’Aosta, ricercatore, enologo, vignaiolo e scrittore e lo showcooking dello chef stellato Paolo Griffa, che ha preparato un piatto a base di carne valdostana in collaborazione con l’Associazione regionale allevatori valdostani».
Ma quali sono gli aspetti della manifestazione che potranno essere rivisti il prossimo anno? «Ritengo che la disposizione degli stand sia migliorabile, – risponde Fabrizio Pan – mi riferisco a quelli enogastronomici che sarebbe stato meglio distribuire in maniera più uniforme lungo il percorso della Fiera».

