Aosta

“Strage” di negozi in via Martinet. Zona del centro storico dimenticata

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AOSTA (gre) Nel centro storico di Aosta la vita commerciale finisce a nord di via Croce di Città. Piazza Roncas è lo spartiacque, poi, in via Martinet, si entra nel deserto. E pensare che quei trecento metri, o poco più, tra gli anni Settanta e Novanta rappresentavano il cuore pulsante del commercio della città, con negozi noti per la cordialità e la professionalità degli esercenti. Invece oggi è un susseguirsi di serrande abbassate e vetrine spente tra edifici malandati.

Per via Martinet sembra non esserci più un futuro, dato che appare come un pezzo di centro storico dimenticato e abbandonato da tutti, dove i turisti non passano e i residenti camminano frettolosi e distratti. Una commerciante “superstite”, che vuole mantenere l’anonimato e la cui attività è all’inizio di via Martinet, all’altezza dell’incrocio con corso Saint-Martin-de-Corléans, racconta: «Quando venni qui, 40 anni, fa la via era vivace e piena di negozi». Ma qual è, allora, la causa della situazione attuale? «I fattori sono molteplici – risponde la nostra interlocutrice – noncuranza dell’Amministrazione e magari anche gli affitti troppo alti e non adeguati alla posizione».

L’esercente ricorda le vetrine illuminate con una gastronomia, la macelleria, l’elettricista, un negozio di frutta e verdura, una latteria, un negozio di abbigliamento, una cartolibreria, una panetteria, un negozio di intimo, un barbiere, un’oreficeria, una merceria e il Bar Cabiale (poi Bar Museo) all’angolo tra piazza Roncas e via Martinet.

Un’altra commerciante, sempre all’inizio di via Martinet, dichiara: «Quando hanno chiuso le attività i negozianti storici non c’è stato un ricambio generazionale. E lentamente abbiamo assistito a una desertificazione commerciale. Sono rimaste 4 o 5 attività. A noi ci ha salvato la disponibilità del parcheggio qui di fronte, con 3 posti più 1 per disabili, concesso dal sindaco Gianni Nuti dopo una petizione dei commercianti della zona».

Anche lei ricorda i bei tempi andati quando tutti partecipavano a mantenere viva la via: «Le luminare per le festività natalizie venivano allestite dai commercianti e poi il compianto Gianni Rinaldi, noto come “Il sindaco di piazza Roncas”, che per tutti era un punto di riferimento, organizzava il Carnevale dei Bambini».

Tentativi di rianimare la via, purtroppo senza gli esiti sperati, ne sono stati fatti anche in un passato recente, con mostre fotografiche, spettacoli di intrattenimento con Bobo Pernettaz e Alberto Faccini, esposizioni di antiquariato e appuntamenti culturali. Un esempio lampante è quello di Gian Paolo Migliazzo, titolare di Gian Paolo Arredamenti, che aveva creduto alle potenzialità di via Martinet dato che vi aprì un negozio 6 anni fa. E’ stata una delusione, tanto che a fine 2024 si è trasferito in via Sant’Anselmo.

«I commercianti sono obbligati ad andare altrove, come ho fatto io. – riferisce Gian Paolo Migliazzo – La gente arriva fin in via Croce di Città e lì si ferma. Piazza Roncas del resto appare abbandonata, quindi che stimoli offre per proseguire?». Non a caso in piazza Roncas si sono susseguite in poco tempo le chiusure di due locali storici, ovvero il Secrets Restocafé Culturel e il Bar Museo che una volta era il Bar Cabiale.

Sintomi di un malessere che ha radici lontane nel tempo e così diventa un azzardo tentare di invertire la tendenza attuale. «Decisi con fiducia e ottimismo di aprire lì il mio negozio in via Martinet, nonostante in molti me lo avessero sconsigliato. – ricorda infatti Gian Paolo Migliazzo – Purtroppo mi sono dovuto ricredere. Quella parte del centro storico è una desolazione unica». Quali sono allora le prospettive per via Martinet? «Se continua così diventerà un dormitorio, magari con solo dei Bed & Breakfast. – risponde Gian Paolo Migliazzo – Non vedo alternative. Via Sant’Anselmo, per fortuna, è un’altra realtà».