Summit in Regione per un’alternativa alla chiusura delle gallerie di Sorreley

Data pubblicazione 22 Aprile 2026
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AOSTA (zgn) Resta alta la preoccupazione per l’annunciata chiusura totale di un anno — secondo fonti attendibili da giovedì 11 giugno prossimo — delle gallerie di Sorreley che collegano l’autostrada A5 con la Statale 27 verso il colle del Gran San Bernardo. L’argomento sarà al centro della riunione del Comitato Operativo per la viabilità della Valle d’Aosta — che coordina Forze dell’Ordine, Sav, Anas e Protezione Civile per garantire la mobilità — convocato lunedì prossimo, 20 aprile, alle 11.30, nella “Sala Maria Ida Viglino” di Palazzo regionale ad Aosta.

Parteciperanno tra gli altri il presidente Renzo Testolin, i sindaci di Saint-Rhémy-en-Bosses Alberto Ciabattoni, Saint-Oyen Alessio Desandré e Etroubles Andrea Tamone, che nei giorni scorsi avevano inviato una lettera in Regione chiedendo un incontro per trovare una soluzione, nonché quelli di Saint-Christophe Paolo Cheney e Quart Fabrizio Bertholin, dato che anche i territori dei loro Comuni saranno inevitabilmente interessati dai disagi alla circolazione.

Sarà presente anche il sindaco di Aosta Raffaele Rocco che mercoledì scorso, 15 aprile, ha già incontrato i tecnici della Sav per avere chiarimenti. «Sav ha illustrato le diverse soluzioni tecniche al progetto. — dichiara il sindaco Raffaele Rocco — Ho rappresentato con fermezza l’estrema criticità di una eventuale chiusura della galleria e la forte preoccupazione per le ricadute dirette sulla città di Aosta e sui Comuni limitrofi. Si rischia di subire un rilevante aggravio del traffico, stimato in oltre un milione di transiti aggiuntivi, con conseguenti ingorghi diffusi e pesanti ripercussioni sulla vivibilità urbana».

Il sindaco Raffaele Rocco ha inoltre evidenziato la necessità di trovare soluzioni alternative: «Ho chiesto con decisione di individuare ogni possibile soluzione tecnica che consenta di mantenere la transitabilità della galleria, al fine di contenere l’impatto sulla viabilità cittadina. Allo stesso tempo, chiederemo immediatamente alla Regione l’attivazione di un tavolo tecnico dedicato, finalizzato a verificare ulteriori soluzioni alternative e a valutare in modo coordinato ogni opzione utile a ridurre gli effetti sul territorio».

Rischio paralisi

I lavori di ammodernamento e di adeguamento alle normative sono obbligatori e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è già giunto il via libera. La chiusura delle gallerie sarà totale; non è preso in considerazione un senso unico alternato perché allungherebbe troppo i tempi e i costi dell’intervento che dovrà concludersi entro il 2027. Il traffico diretto e proveniente dalla valle del Gran San Bernardo e dalla Valpelline verrà dirottato verso viale Gran San Bernardo ad Aosta che confluisce sulla Statale 26 alla rotonda dell’Ospedale.

E questo è motivo di ulteriore preoccupazione, visto che contemporaneamente potrebbero partire e quindi sovrapporsi i cantieri per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero. Non solo. È in corso un intervento sulla rotatoria di Saraillon — che già oggi crea lunghe code — e sono in programma, in estate, lavori su via Roma. Il rischio di una paralisi della circolazione con lunghe code balza agli occhi e l’ipotesi di deviare i veicoli sulla strada regionale che collega Aosta a Roisan non appare in grado di decongestionare il traffico.

I lavori nelle gallerie prevedono la sostituzione dell’intero impianto elettrico e dei punti luce, con chilometri di cavi anche per connettere e alimentare il sistema di telecamere. Sono da cambiare pure i 50 ventilatori che nelle 2 gallerie consentono l’aspirazione dei fumi di scarico dei veicoli e il manto stradale dovrà subire un profondo rinnovamento