Il grande campione di sci alpino si è intrattenuto a lungo con la comitiva valdostana

Visita a sorpresa di Alberto Tomba ai partecipanti al soggiorno marino del CTA a Torre Pedrera

Data pubblicazione 16 Settembre 2026
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AOSTA (zgn) Non nasconde la sua soddisfazione il presidente del Centro Turistico Acli di Aosta Alfredo Massai nel ricordare la vacanza dei sessanta valdostani che hanno partecipato al secondo turno della villeggiatura sulle spiagge dell’Adriatico a Torre Pedrera, a Rimini, da venerdì 21 agosto a domenica 6 settembre.

«Mare splendido e piacevoli giornate di sole ci avevano accolto nella cordiale ospitalità dell’Hotel Ida. - commenta Alfredo Massai - I giochi in spiaggia e nelle serate ricreavano quel clima di allegra amicizia e svago che sono la missione del Centro Acli: socializzazione e condivisione. I tornei di belote e burraco, le partite di petanque e di bocce, le tradizionali passeggiate della sera nella dolcezza del clima marino erano l’occasione per rinsaldare questi valori». Poi accade qualcosa di assolutamente imprevisto che scuote l’atmosfera e galvanizza il gruppo.

Carlo Gobbo, per tanti anni volto noto del telegiornale regionale, racconta: «Mia moglie Livia ed io abbiamo una affettuosa amicizia con Alberto Tomba ed anche dopo aver concluso con le telecronache siamo rimasti sempre in contatto. Gli avevo detto che sarebbe stato bello poterlo incontrare per accogliere l’abbraccio di tanti ragazzi - di età matura - che ai tempi dei suoi trionfi erano tutti incollati davanti alla TV ed impazzivano quando scendeva anticipando con il segno delle dita il numero delle sue vittorie. Mi aveva promesso che sarebbe venuto, senza dirmi però quando».

Poi sabato scorso, 5 settembre, all’ora di cena improvvisamente la gente si alza dai tavoli ed esce dal ristorante. Franco Magnani, titolare dell’Albergo: «Non capivo cosa accadesse, per un attimo abbiamo pensato che ci fosse un pericolo ed i clienti stessero scappando. Sono uscito ed ho capito!».

Nell’angolo del dehors, seduto al centro di un accogliente divano, c’era Alberto Tomba che si concedeva felice e sorridente all’abbraccio e al calore di un amore che continua a crescere, anche dopo il suo ritiro nel 1998.

«Nessuno di noi - ad eccezione di Carlo e Livia - avevamo mai visto da vicino Alberto Tomba. Poter parlare con lui, ascoltare i suoi racconti, avere una foto insieme, sono state emozioni speciali, da custodire» confessa Alfredo Massai nell’ufficio del CTA, presso la chiesa di Saint-Martin-de-Corléans.

Tutti hanno potuto fare una foto con il campione bolognese, poi quando il gruppo si era ben posizionato alle sue spalle ha fatto una videochiamata con mamma Maria Grazia Battistoni per farla partecipe dell’affetto che ancora circonda suo figlio.

Tante le domande ad Alberto Tomba poste dai valdostani. Eleonora Cretier: «Scusami Alberto, complimenti perché ti vediamo in gran forma, ma non hai ancora dei capelli bianchi?». Alberto sorride e infilando le dita nella folta chioma: «Ci sono, ci sono, ma è buio e non si vedono!».

Orlando Bizzotto: «Dopo la vittoria alla montagnetta di San Siro, quando non citarono il tuo nome, ti sei rifatto alla grande».

«Grazie Orlando per aver ricordato quel giorno. - risponde Alberto Tomba - Era il 23 dicembre del 1984 e vinsi il Parallelo di Natale. Nessuno scrisse il nome Tomba. Dissero che un azzurro della B aveva beffato i grandi. Provai una profonda amarezza e mi ripromisi che avrei vinto così tanto da doverli obbligare a scrivere il mio nome».

E così è stato. Cinquanta vittorie in Coppa del Mondo più lo slalom parallelo di Saalbach, 3 ori e 2 argenti olimpici, 2 ori e 2 bronzi iridati, una Coppa del Mondo assoluta e 8 di specialità. Tomba la Bomba!

Pietro Deanoz: «Quando lei iniziò a vincere io non mi perdevo una gara. Mi affascinava il suo modo di raccontare le vittorie. Quante ne ha vinte di seguito?».

Alberto Tomba non se lo fa ripetere: «Nel 1988 vinsi 9 gare di Coppa: la prima buona rima, non c’è il 2 senza il 3, la quarta vien da sé, la quinta è già vinta, la sesta è una festa, la settima vittoria continua la storia, l’ottava è la mia schiava, la nona è una sinfonia che suona. Eppure quell’anno non vinsi la Coppa. I regolamenti me ne hanno tolte tante!».

Ai giovani Leonardo e Beatrice Massai, nipoti del presidente Alfredo, regala i braccialetti che ricordano il suo successo quale Atleta del Secolo nel Referendum Nazionale del Coni nel 2014.

Ornella Cheillon, sciatrice e brava escursionista, ricorda un particolare importante nella carriera del campione che conferma: «Sì, è vero. Sono stato il primo atleta di Coppa del Mondo ad usare il casco in slalom gigante. Lo avevo già nello slalom ma tra le porte larghe passavo così radente ai pali che spesso prendevo craniate pazzesche!».

L’apoteosi giunge quando Alberto Tomba riprende il cellulare e fa ascoltare a tutti la voce del giovanissimo pilota di Formula Uno Kimi Antonelli che risponde al suo augurio per l’imminente Gran Premio di Monza poi vinto trionfalmente. Due campioni di gran classe.

Finisce con un grande applauso e con un complimento speciale per i 30 anni dalla doppia vittoria ai Mondiali della Sierra Nevada: slalom e gigante. Alberto Tomba, l’unico atleta di Coppa del Mondo che si sia ritirato dall’attività agonistica vincendo l’ultima gara alla quale aveva partecipato: Slalom di Crans Montana, 1998.

In quei giorni, giovedì 3 settembre, la Repubblica di San Marino festeggiava il proprio anniversario di fondazione, avvenuta nel 301 D.C., alternando momenti di funzioni religiose, come la Messa solenne nella Basilica del Santo alla processione nel centro storico con le reliquie di San Marino. Messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, con il vescovo monsignor Domenico Beneventi, i quali hanno poi presentato la Reliquia del Santo ai Capi di Stato Alice Mina e Vladimiro Selva.

A margine delle manifestazioni sportive, con il tradizionale Palio delle Balestre, il CTA ha voluto incontrare le campionesse sanmarinesi di bocce che ai recenti Giochi del Mediterraneo sono salite sul podio nella gara a coppie vincendo la medaglia di bronzo.

A nome del Comitato valdostano bocce, il dirigente dell’Aostana Mario Favre, neo cavaliere della Repubblica, ha consegnato al presidente Ezio Francioni il gagliardetto rossonero complimentandosi con le sorelle Stella e Giada Paoletti.

«La più piccola regione d’Italia incontra la più piccola Repubblica del mondo. - esordisce Stella Paoletti - Un gesto che apprezziamo molto, all’insegna di una amicizia affettuosa tra gli amanti delle bocce. Abbiamo applaudito la vostra brava giocatrice Gaia Gamba nella sua vittoria per il bronzo nel tiro progressivo. Il nostro è uno sport che aveva bisogno di questa vetrina internazionale. Questi sono i nostri giochi olimpici. Un riconoscimento che è venuto dallo stesso Papa Leone XIV che, durante la sua recente visita a San Marino, aveva ricevuto in dono una maglia dei Giochi con la firma di tutti i partecipanti sanmarinesi».

 

 

 

  • Alberto Tomba tra il giornalista Carlo Gobbo e sua moglie Livia Favre
    Alberto Tomba tra il giornalista Carlo Gobbo e sua moglie Livia Favre
  • e con i partecipanti al soggiorno marino organizzato dal CTA
    e con i partecipanti al soggiorno marino organizzato dal CTA