
VERRÈS (qdn) L’anno scolastico dell’Istituzione scolastica “Luigi Barone” è stato caratterizzato da un profondo spirito di apertura, confronto e crescita senza confini, grazie a una serie di azioni legate all’internazionalizzazione della scuola. Le proposte sono state presentate ufficialmente a famiglie e docenti già nel mese di dicembre durante l’evento congiunto "Verrès on the move", svoltosi alla Gallery dell’ISILTeP. L'iniziativa ha visto la partecipazione della dirigente scolastica e dei docenti referenti, mostrando la forte sinergia tra le tre scuole del territorio verreziese nella proposta di percorsi educativi europei per alunni e insegnanti, arricchita dalle testimonianze positive delle famiglie che hanno accolto studenti stranieri.
Il percorso di internazionalizzazione si è sviluppato inizialmente tra le mura scolastiche attraverso l'accoglienza di stagisti francofoni. Questa esperienza ha arricchito la didattica quotidiana con elementi linguistici e culturali autentici, offrendo agli assistenti l'opportunità di affinare le proprie competenze da insegnanti. I plessi della scuola primaria hanno ospitato i futuri docenti del primo ciclo, mentre le scuole secondarie di Verrès e Brusson i futuri insegnanti di discipline non linguistiche.
Un nuovo obiettivo raggiunto dalla scuola è stato il secondo rinnovo del "Label-FrancEducation", un riconoscimento di eccellenza per le scuole bilingui conferito dal Ministero degli Affari Esteri francese, ottenuto anche dall’Istituzione Scolastica "Ottavio Jacquemet". La cerimonia di consegna si è tenuta all’ISILTeP alla presenza delle autorità, tra cui la sovraintendente agli studi Marina Fey, i dirigenti scolastici Antonella Dallou e Giovanni Peduto, la viceconsole di Francia Mme Marina Reuflet e l’attachée de coopération dell’Institut français di Milano Michela Boutros. All'evento ha partecipato anche il sindaco di Verrès Alessandro Giovenzi, insieme alle rappresentanti comunali la vice sindaca Sabina Thoux e l’assessora Tiziana Balma, da sempre vicini ai progetti della scuola. Durante la celebrazione, gli studenti hanno ricevuto un messaggio in diretta dai loro corrispondenti francesi, che in quel momento viaggiavano verso Verrès per essere ospitati dalle famiglie locali. Questo riconoscimento rappresenta una risorsa strategica fondamentale, capace di connettere la scuola a una rete mondiale di istituti e di favorire, soprattutto tramite i progetti eTwinning in Valle d'Aosta, l’organizzazione di scambi di alunni.
Sul fronte delle mobilità all'estero, dopo aver ospitato un gruppo di studenti finlandesi, gli alunni della scuola sono partiti alla volta di La Chapelle Saint-Luc grazie ai finanziamenti Erasmus, venendo accolti dalle famiglie del collège “Brossolette”. Il fulcro delle attività didattiche e culturali è stato il concetto di "Resistenza", inteso sia in chiave storica sia come resilienza delle tradizioni locali che preservano l'identità di un popolo. Il progetto ha vissuto di costanti parallelismi culturali: a Verrès i ragazzi hanno partecipato alla panificazione del pane nero, scoperto l'intaglio del legno e approfondito la storia della Resistenza locale; in Francia hanno invece esplorato i segreti dello champagne, l'arte delle vetrate e visitato il museo della Resistenza di Mussy sur Seine. La settimana si è conclusa con una suggestiva visita a Parigi e un'escursione in bateau mouche lungo la Senna.
Una seconda mobilità ha condotto gli studenti ad Albi, città natale di Toulouse-Lautrec. Al Collège Bellevue, gli alunni hanno seguito lezioni sulla cittadinanza attiva europea e partecipato a laboratori pratici di falegnameria, sviluppo sostenibile e cucina. In un'ottica di orientamento professionale, il gruppo ha inoltre visitato la storica Verrerie Ouvrière d'Albi e la Scène Nationale du Grand Théâtre. Nel segno della reciprocità Erasmus, la delegazione di Albi è stata ospitata nel territorio verreziese. Insieme ai docenti francesi impegnati nelle attività quotidiane, ha viaggiato anche un secondo team di insegnanti interessati al tema dell'inclusione scolastica. Questo incontro ha generato un importante momento di confronto professionale con il corpo docente della scuola valdostana, incentrato sullo scambio di buone pratiche e sulla condivisione di strategie didattiche innovative.
«Il bilancio complessivo di queste esperienze evidenzia il valore concreto della scuola del futuro, intesa come uno spazio formativo capace di generare autonomia e crescita personale oltre le mura dell'aula. - si legge in una nota dell’Istituzione scolastica - Il successo del progetto è stato reso possibile dal contributo sinergico di una pluralità di attori: le famiglie ospitanti, i docenti che hanno collaborato ai laboratori e accompagnato i ragazzi, il personale di segreteria per la gestione amministrativa, la Dirigente scolastica, l’amministrazione comunale, la Sovraintendenza agli studi e i partner internazionali che hanno sostenuto questo viaggio alla scoperta dell'altro».