DONNAS (qdn) Dal recupero di un edificio attualmente in stato di abbandono - in prossimità dell’area attrezzata comunale, in località Chignas - nascerà a Donnas un ostello composto da 4 spazi principali: un bar aperto al pubblico, una camera da letto maschile, una camera da letto femminile e un soggiorno comune riservato agli ospiti. La capacità ricettiva prevista è di 8 persone. I lavori sono attualmente in corso e sono finanziati al 50 per cento dal Funt - Fondo Unico Nazionale per il Turismo - che coprirà 357.754 euro dei complessivi 715.508 euro. Durante il Consiglio comunale di martedì scorso, 16 giugno, è stata approvata la relativa convenzione con la Regione. «L’intervento nasce con l’obiettivo di migliorare l’offerta di infrastrutture e servizi turistici nella zona di Chignas. - spiega il sindaco Matteo Bosonin - L’allestimento interno sarà progettato al fine di valorizzare il legame con il territorio, anche grazie all’utilizzo di materiali e lavorazioni dell’artigianato locale. Accanto al recupero dell’edificio, il progetto include interventi complementari finalizzati a potenziare l’attrattività turistica della località. In particolare, è prevista la realizzazione di servizi dedicati al camperismo, tra cui un piccolo parcheggio attrezzato con pozzetto per lo scarico delle acque, e l’avvio di un servizio di noleggio di biciclette e di e-bike. Quest’ultima iniziativa mira a promuovere forme di mobilità sostenibile e a incentivare il cicloturismo». L’esecuzione dei lavori dovrebbe concludersi entro l’estate del 2027.
Palazzo Henrielli: arrivati i soldi per la riqualificazione
Intanto martedì scorso, 16 giugno, il Celva ha espresso parere favorevole alla ripartizione dei contributi statali nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni che destinano a Donnas 995mila euro. Fa quindi finalmente un passo avanti un iter che ha subito molti ritardi a livello ministeriale. «Il Comune di Donnas ha partecipato al bando in forma associata con il Comune di Perloz classificandosi al decimo posto della graduatoria (su 2.638 domande e 1.179 ammessi). - riepiloga il sindaco Matteo Bosonin - Per Donnas gli interventi riguardano la ristrutturazione di Maison Henrielli e in particolare la riqualificazione energetica (cofinanziata dal Comune), la sostituzione dei serramenti e la riqualificazione dell’edificio, con la seguente rifunzionalizzazione degli spazi. L’idea per il futuro è di creare al primo piano un bar vineria che diventerà un polo di aggregazione sociale offrendo al visitatore di degustare i prodotti a chilometro zero, vini, salumi e formaggi, da svilupparsi eventualmente anche con spazi esterni ubicati nell’anfiteatro retrostante l’edificio; i piani secondo e terzo resteranno disponibili per svolgere attività artigianali culturali e didattiche sempre legate al territorio e alla tradizione. Il cronoprogramma originale definiva l’inizio dei lavori al secondo trimestre del 2024 e la conclusione a giugno 2025; invece la graduatoria è stata approvata ad agosto 2024 e la convenzione firmata a marzo 2026: siamo quindi in ritardo di 2 anni per lungaggini del Ministero. Ritardi che hanno costretto anche a effettuare un aggiornamento dei prezzi dell’intervento, a cui ha dato il via libera la Giunta comunale martedì scorso, 16 giugno.
Pre e dopo scuola
saranno garantiti Sempre martedì scorso il Consiglio comunale ha approvato una deroga straordinaria per il prossimo anno scolastico al regolamento per i servizi di pre e dopo scuola. Questo perché da settembre i bambini della scuola primaria del Capoluogo dovranno essere trasferiti a causa dell’inizio dei lavori di adeguamento sismico dell’edificio. Un intervento finanziato dalla Regione con 2 milioni 280mila euro. Gli alunni della primaria del Capoluogo saranno spostati negli spazi dell’adiacente asilo “Selva”; i bimbi dell’asilo saranno a loro volta trasferiti nella nuovissima scuola dell’infanzia e primaria di Vert, che verrà inaugurata a settembre. Per venire incontro alle famiglie, che dovranno affrontare alcuni inevitabili disagi, nel regolamento è stato eliminato il riferimento al numero minimo di 5 bambini per avviare il pre e il dopo scuola, che sarà invece confermato in ogni caso.