Una delle più importanti opere di conservazione del patrimonio storico attualmente in corso in Bassa Valle

Castello dei Signori di Pont-St-Martin, proseguono gli interventi di restauro

Data pubblicazione 17 Giugno 2026
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PONT-SAINT-MARTIN (mm 4) Proseguono i lavori di restauro e messa in sicurezza del castello dei Signori di Pont-Saint-Martin, uno dei più importanti interventi di conservazione del patrimonio storico e monumentale attualmente in corso nella Bassa Valle.

L'intervento, promosso dal locale Comune con il contributo della Regione Valle d'Aosta attraverso la Soprintendenza per i beni e le attività culturali, è eseguito dall'impresa siciliana Fox con il supporto di restauratori, archeologi e ditte subappaltatrici specializzate che operano in stretta collaborazione con la progettista e direttrice dei lavori, l’architetto Enrica Quattrocchio, e con l'ingegnere Daniele Monaya per gli aspetti strutturali.

In queste ultime settimane le attività si stanno concentrando principalmente sulla facciata ovest del castello, la più imponente dell'intero complesso monumentale, sulla quale è in corso un delicato intervento di stilatura dei giunti tra le pietre, eseguito utilizzando una malta appositamente studiata per il monumento. Infatti, è stato necessario un lungo lavoro di ricerca e sperimentazione per arrivare alla formulazione definitiva dei componenti da utilizzare. Sulla base dei campioni prelevati dalle murature storiche, la Calchèra San Giorgio di Trento ha collaborato con il gruppo di lavoro per riprodurre una malta di calce il più possibile compatibile con quella medievale ancora presente nel castello.

Prima di individuare la soluzione definitiva sono stati realizzati numerosi campioni, variando la composizione degli inerti e le modalità di applicazione, fino ad ottenere un risultato soddisfacente sia dal punto di vista tecnico sia da quello estetico. La formulazione sviluppata per questo intervento sarà conservata negli archivi dell'azienda con la denominazione "Castello dei Signori di Pont-Saint-Martin", consentendo di utilizzare in futuro lo stesso prodotto per eventuali ulteriori interventi di conservazione del monumento.

Martedì scorso, 9 marzo, durante un sopralluogo è stata inoltre verificata la messa in sicurezza delle creste murarie sommitali. Circa la metà delle porzioni previste dal progetto è già stata completata attraverso la pulizia della vegetazione infestante, la rimozione delle pietre instabili e la realizzazione di specifiche copertine protettive in malta di calce, studiate per limitare le infiltrazioni d'acqua e quindi rallentare i fenomeni di degrado.

«Parallelamente - spiega l’architetto Enrica Quattrocchio - sono iniziati gli interventi di consolidamento strutturale delle murature. Le lavorazioni hanno previsto l'inserimento al loro interno di lunghe barre in acciaio, collocate in perforazioni profonde fino a 4 metri. Le barre vengono inserite in apposite guaine e successivamente fissate mediante iniezioni di malta fluida che garantiscono il completo riempimento dei fori e il collegamento con la muratura esistente. Si tratta di una tecnica consolidata e particolarmente adatta agli edifici storici, che consente di migliorare il comportamento statico delle strutture limitando al minimo l'impatto sulle murature originali. Sono inoltre previste opere di connessione tra le diverse pareti con barre in acciaio e, nelle prossime settimane, l'installazione di specifici elementi metallici di collegamento destinati ad incrementare ulteriormente la stabilità della facciata occidentale, la più imponente dell'intero complesso monumentale.

Il cantiere sta offrendo anche un'importante occasione di studio e conoscenza del monumento. Il montaggio dei ponteggi ha infatti consentito di raggiungere e di osservare da vicino ampie porzioni di muratura che da decenni risultavano inaccessibili. La loro pulizia delle superfici sta portando alla luce dettagli costruttivi, tracce architettoniche ed elementi che richiedono continui approfondimenti e confronti con l'archeologa Laura Maffeis, visto che sta proseguendo il lavoro di lettura stratigrafica delle stesse murature, in modo da comprendere le diverse fasi costruttive del castello e di ricostruirne l'evoluzione nel corso dei secoli. I risultati delle ricerche e le scoperte emerse durante il cantiere saranno presentati al pubblico in una fase successiva, quando gli studi consentiranno di restituire un quadro completo e scientificamente consolidato della storia del complesso.

«Si tratta di un cantiere particolarmente impegnativo sotto molti aspetti. - evidenzia Enrica Quattrocchio - La posizione stessa del castello comporta importanti difficoltà logistiche: tutti i materiali, le attrezzature e le forniture necessarie alle lavorazioni devono essere trasportati in quota mediante elicottero. Questo richiede una programmazione accurata e un costante coordinamento tra tutte le figure coinvolte, con sopralluoghi frequenti durante la settimana e un confronto continuo con i tecnici della Soprintendenza, i restauratori, gli archeologi e le imprese che operano sul sito. Ogni settimana emergono nuovi elementi che ci permettono di comprendere meglio la storia del castello e di leggere con maggiore consapevolezza le sue murature.»

L'architetto Enrica Quattrocchio sottolinea inoltre l'importanza della collaborazione instaurata durante il cantiere: «Desidero ringraziare i funzionari della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione per la disponibilità e il supporto costante che stanno garantendo. Il confronto continuo tra tutte le professionalità coinvolte è fondamentale per affrontare un intervento complesso come questo e per garantire il massimo rispetto dell'autenticità del monumento».

L'obiettivo è quello di non ricostruire il castello, ma di preservarne l'autenticità, mettendolo in sicurezza e rendendolo comprensibile e visitabile. «Stiamo lavorando per conservare il complesso monumentale così come è giunto fino a noi» prosegue Enrica Quattrocchio: «Il valore del sito risiede proprio nella sua autenticità e nella capacità di raccontare una storia lunga secoli. Per questo ogni scelta progettuale è orientata alla conservazione e alla trasmissione di questo patrimonio alle generazioni future, evitando interventi invasivi che potrebbero comprometterne il carattere storico e monumentale».

Il percorso di visita che verrà realizzato nell'ambito di questo secondo lotto di interventi, che segue la prima fase di messa in sicurezza del 2022, consentirà ai visitatori di accedere ad alcune aree oggi non fruibili e rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia di valorizzazione.

Soddisfazione viene espressa anche dall'Amministrazione comunale. «Il castello dei Signori rappresenta uno dei simboli più importanti della nostra comunità. - commenta il sindaco Marco Sucquet - L'auspicio è che le attività possano concludersi entro la fine di settembre, permettendoci di organizzare quanto prima dei momenti di visita dedicati ai residenti di Pont-Saint-Martin, che seguono con grande interesse l'evoluzione del cantiere a dimostrazione di quanto il castello sia ancora oggi parte integrante dell'identità del nostro paese.»

Nei prossimi mesi i lavori proseguiranno con il restauro degli intonaci storici ancora conservati, con ulteriori interventi di consolidamento. L'ultima fase riguarderà la realizzazione del percorso di visita mediante la posa di passerelle che consentiranno al pubblico di accedere al primo piano e scoprire in sicurezza uno dei più affascinanti complessi monumentali medievali della nostra regione.

 

 

  • Il castello con i ponteggi,
    Il castello con i ponteggi,
  • le creste murarie oggetto di intervento
    le creste murarie oggetto di intervento
  • e il sindaco di Pont-Saint-Martin Marco Sucquet sul cantiere
    e il sindaco di Pont-Saint-Martin Marco Sucquet sul cantiere