
ARNAD (qdn) E’ stata firmata da 633 persone la petizione in cui - «in riferimento ai lavori di rettifica piano-altimetrica della Statale 26 nei Comuni di Arnad e Bard » - si chiede che «siano mantenuti e garantiti, da ambo le parti della strada statale, gli accessi poderali che permettano l’immissione nelle proprietà agricole private, al fine di permettere la coltivazione e la conduzione dei fondi». I promotori l’hanno consegnata martedì scorso, 8 settembre, all’ufficio di segreteria del Consiglio regionale. «Siamo soddisfatti del risultato. - sottolinea Ilva Joly, referente dell’iniziativa - Di queste 633 persone, circa 300 sono di Arnad e le altre dei Comuni limitrofi e di tutta la Valle d’Aosta a testimonianza che si tratta di una problematica molto sentita. La gente, pur esprimendo una certa sfiducia nelle istituzioni, ha comunque voluto far sentire la propria voce».
La petizione è stata promossa da un gruppo di proprietari di terreni nella piana tra Arnad e Bard - dove sono in corso i lavori di allargamento della Statale - preoccupati che al termine degli interventi gli accessi dalla Statale alle varie proprietà agricole vengano chiusi perché non adeguati alle attuali normative.