AYAS (mes) La corsa verso le elezioni comunali di Ayas è appena iniziata, ma il confronto sul futuro del paese è già entrato nel vivo. Le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà il quadro politico che accompagnerà la comunità alle urne, verosimilmente nel prossimo mese di settembre: da una parte l’amministrazione uscente chiamata a valutare il proprio percorso, dall’altra nuove energie che potrebbero tradursi in una proposta alternativa.
Il clima, per ora, resta ancora improntato alla prudenza. I gruppi sono al lavoro, le valutazioni sono in corso e molte decisioni devono ancora essere ufficializzate.
Il sindaco Alex Brunod non ha sciolto la riserva su una sua possibile ricandidatura, ma conferma che il confronto all’interno del gruppo è aperto. «In questo momento stiamo lavorando e ci stiamo confrontando per capire cosa sia meglio per il futuro di Ayas, che è la cosa principale», spiega il primo cittadino.
Un ragionamento che parte anche dall’importanza dell’esperienza maturata alla guida del Comune. «Sicuramente dieci anni di esperienza hanno un valore - sottolinea Alex Brunod - e quindi si cercherà di portare avanti quanto costruito». Resta ancora da definire anche il calendario elettorale. «Ad oggi non sappiamo ancora la data esatta delle elezioni. - precisa il sindaco Brunod - Potrebbe essere settembre, come alcuni indicano, ma potrebbe essere anche più avanti. Per questo è ancora presto per sbilanciarsi». Ogni componente del gruppo sta facendo le proprie valutazioni, però su un punto Alex Brunod sembra avere le idee chiare: «La cosa importante sarà costruire una squadra che lavori a beneficio della comunità e di tutto il paese». Un messaggio che richiama alla necessità di un gruppo coeso, indipendentemente dalle scelte personali che verranno prese nelle prossime settimane.
Nel frattempo, sul fronte delle possibili alternative, ha già manifestato la propria disponibilità Elena Becquet, albergatrice e presidente del Consorzio turistico Val d’Ayas Monterosa, che sta lavorando alla costruzione di una lista civica. Un progetto che punta a coinvolgere persone con competenze diverse e a proporre una visione orientata al futuro della vallata.
«L’intenzione c’è. - conferma Elena Becquet - Abbiamo iniziato a confrontarci per costituire un gruppo, ma è troppo presto per fare dei nomi. Inoltre siamo nel pieno della stagione, c’è lavoro in questo periodo. L’ideale sarebbe che le elezioni slittassero oltre settembre».
Ad osservare questa fase di preparazione è anche Luigi Fosson, presidente dell’Adava, l’Associazione regionale degli albergatori: «Non ho particolari idee di quello che stia accadendo. So che si sta lavorando nei vari gruppi, ma il mio auspicio è che si possa presentare qualche figura nuova da affiancare al sindaco uscente». Per Luigi Fosson, in una realtà come Ayas, la strada della contrapposizione tra più liste potrebbe non essere la soluzione più efficace: «Date le dimensioni ed i numeri del paese, la cosa più logica sarebbe creare un’unica lista, magari andando a inserire dei giovani che abbiano voglia di mettersi in discussione, naturalmente affiancati a chi ha invece un po’ di esperienza».
Una riflessione che guarda quindi a un possibile equilibrio tra memoria amministrativa e nuove competenze. Luigi Fosson sottolinea inoltre il significato storico del percorso compiuto dall’attuale amministrazione: «Per Alex Brunod i dieci anni rappresentano già un record a Ayas. È dal dopoguerra che non si verificava una presenza così lunga alla guida del Comune».
Alessandra Merlo