La sua è stata una vita intensa: dal lavoro da ragazza in Svizzera alla gestione di alberghi e ristoranti

Gli straordinari 100 anni di Maria Amalia Thiébat. Festeggiata a Challand la decana degli autonomisti

Data pubblicazione 12 Agosto 2026
Maria Amalia Thiébat martedì con i suoi pronipoti: da sinistra Andrea Rosso, Matteo Rosso, Lucas Gervasoni e Anais Gervasoni
Maria Amalia Thiébat martedì con i suoi pronipoti: da sinistra Andrea Rosso, Matteo Rosso, Lucas Gervasoni e Anais Gervasoni
2 minuti di lettura

CHALLAND-SAINT-VICTOR (qdn) Arrivare a 100 anni è una cosa rara. Ma è davvero straordinario raggiungere il traguardo del secolo di vita con una lucidità come quella di Maria Amalia Thiébat di Challand-Saint-Victor, conosciuta come Pina, che ha festeggiato il suo meraviglioso compleanno martedì scorso, 4 agosto, con parenti, amici e le tante persone che le sono state vicine in questi anni. A portarle anche gli auguri dell’Amministrazione comunale - e uno splendido mazzo di fiori - sono arrivati il sindaco Michel Savin e la vice sindaca Giuliana Berguet.

Maria Amalia Thiébat ha affrontato sempre con coraggio, determinazione e dignità una lunga vita, con le sue gioie e i suoi dolori. Nata il 4 agosto del 1926, era la prima dei cinque figli di Romano Thiébat - impiegato alla centrale di Verrès - e di Filomena Rolland, agricoltrice e allevatrice. Si innamorò e si sposò giovanissima, a soli 18 anni, con Giuseppe Dallou, mancato poi ad appena 52 anni, in un incidente lungo la strada della Val d’Ayas. Hanno avuto due figlie: Roberta e Loredana.

Da giovane ha lavorato per 11 anni in Svizzera, cameriera in grandi alberghi di Losanna e Vevey. Tornata in Valle d’Aosta, con la famiglia ha poi gestito strutture ricettive e ristoranti, sempre a contatto con il pubblico: prima una trattoria a Plout di Montjovet, poi l’Albergo della Posta a Challand-Saint-Victor e infine il Pub Nigra a Montjovet. Più avanti con gli anni - trasferitasi nella casa dei suoi genitori a Challand-Saint-Victor, nel frattempo ristrutturata - si è dedicata di nuovo all’allevamento di qualche mucca e ai lavori della campagna.

L’impegno politico è sempre stato una parte importante della sua vita. Convinta sostenitrice dell’Union Valdôtaine fin dalle origini, tra i membri fondatori della sezione di Challand-Saint-Victor, è stata un’attivista impegnata, incarnando lo spirito di quei numerosi valdostani che, con il loro lavoro quotidiano, hanno contribuito a costruire la Valle d’Aosta di oggi. Attualmente è la più anziana iscritta al Mouvement. Ancora adesso segue con attenzione la vita pubblica regionale attraverso la stampa locale, che sorprendentemente legge ancora senza occhiali. Convinta che l’autonomia rappresenti una risorsa preziosa, ritiene fondamentale preservarla e valorizzarla a servizio della popolazione valdostana.

Legata ai valori democratici, Pina si reca ancora alle urne a ogni appuntamento elettorale, consapevole dell’importanza del voto e della partecipazione alla vita della comunità. Ed è rimasto celebre il suo ammonimento pronunciato al Congresso di riunificazione dell’Area autonomista tenutosi a Saint-Vincent nel 2024: “Andate avanti, unitevi e lavorate per il bene dei valdostani e della Valle d’Aosta”.