«Amministratori di condominio irreperibili e bilanci non presentati»

Data pubblicazione 3 Giugno 2026
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AOSTA (zgn) In Valle d'Aosta cresce la preoccupazione di numerosi condomini di fronte a una situazione sempre più grave e diffusa: amministratori di condominio che risultano irreperibili, non rispondono a Pec e raccomandate, non presentano i bilanci, non convocano le assemblee e lasciano interi stabili senza alcun punto di riferimento. A lanciare l'allarme è il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari-Sunia Valle d'Aosta secondo cui «Cittadini e famiglie si ritrovano abbandonati, senza informazioni sulla gestione economica, senza documentazione aggiornata e senza risposte su problematiche che riguardano manutenzioni, spese comuni, rapporti con i fornitori e sicurezza degli edifici». Secono il Sunia «Si tratta di una condizione inaccettabile che coinvolge centinaia di persone anche sul territorio valdostano, dove il rapporto fiduciario tra amministratore e condomini dovrebbe rappresentare una garanzia di trasparenza, presenza e correttezza professionale.

In troppi casi, invece, si assiste a silenzi prolungati, totale irreperibilità e gestione poco chiara, mentre i compensi per l'amministrazione continuano regolarmente a essere percepiti». Il sunia ribadisce che «La legge prevede obblighi precisi for gli amministratori di condominio: rendicontazione, reperibilità, convocazione delle assemblee e trasparenza nella gestione. Ignorare sistematicamente le richieste dei condomini significa venir meno ai propri doveri professionali e fiduciari.

Per questi motivi il Sunia chiede «Una presa di posizione chiara e una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, con controlli più rigorosi, puntuali ed efficaci, oltre a strumenti più rapidi che consentano ai condomini di intervenire contro situazioni di immobilismo e abbandono gestionale. Il Sunia conclude: «La Valle d'Aosta non può diventare terreno di impunità per amministratori assenti o irresponsabili che non prendono seriamente il proprio incarico. Non è accettabile giustificare tali comportamenti sostenendo di avere troppi condomini da seguire o un carico di lavoro eccessivo. A subirne le conseguenze sono spesso i condomini più piccoli, considerati meno remunerativi. I cittadini hanno diritto di sapere come vengono gestiti i propri soldi e i propri edifici. Hanno diritto a risposte, trasparenza e rispetto. Esprimiamo la nostra contrarietà e la nostra forte preoccupazione rispetto a questi comportamenti. È necessario che professionisti, istituzioni e operatori del settore prendano atto della situazione e si intraprenda anche a livello istituzionale un percorso concreto per ristabilire correttezza, trasparenza ed efficienza nella gestione condominiale»