Caso Gex, la Procura: «Tracce di gas nervino nei resti del corpo»

Data pubblicazione 1 Luglio 2026
Corrado Gex
Corrado Gex
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AOSTA (zgn) Sono state ritrovate «Tracce coerenti» con la presenza di «Nervino Classe V2» nei resti di Corrado Gex, tuttavia «Non è possibile esprimersi in termini di certezza» rispetto all'ipotesi di un avvelenamento perché «Non è dato conoscere la concentrazione del principio attivo (qualora presente) in circolo al momento del sinistro». È ciò che afferma la perizia dei consulenti della Procura di Cuneo sui resti del parlamentare e aviatore aostano che morì il 25 aprile 1966 nel disastro aereo di Castelnuovo di Ceva, in provincia di Cuneo. L'aereo pilotato dal 34enne deputato dell'Union Valdôtaine, un Pilatus Porter, si schiantò su una collina dopo aver riscontrato condizioni meteo in peggioramento. Insieme al pilota perirono Giuseppe e Wilma Andorno, Giuseppe Chiavenuto, Maria Coudre, Plinio Maglione, Edy Tillot e Maria Adriana Zagari. All'epoca dell'incidente una commissione d'inchiesta aveva attribuito a «Un errore del pilota» la causa del disastro. Successive inchieste negli anni hanno vagliato piste alternative, dall'avvelenamento con il gas nervino all'esplosione a bordo, fino alla riapertura del fascicolo nel 2020. Il procuratore di Cuneo Onelio Dodero aveva affidato ai consulenti Cristina Cattaneo, Domenico di Candia e Debora Mazzarelli il compito di esumare i resti di Gex, poi nuovamente tumulati nel cimitero di Arvier, vicino Aosta, lo scorso aprile. «Non è possibile per lo stato di avanzata decomposizione risalire alla esatta causa di morte» scrivono gli esperti nella loro relazione, affermando di non poter stabilire se le lesioni contusive accertate siano state prodotte quando Corrado Gex era in vita oppure no. Anche l'ultima inchiesta si avvia quindi a una probabile conclusione senza un responso definitivo sulle cause del disastro.

L'Uv: «Elementi da considerare»

In una nota l'Union Valdôtaine, facendo riferimento al l'esito della perizia sui resti delle vittime dell'incidente aereo, evidenzia: «Il comunicato della Procura della Repubblica di Cuneo relativo al disastro aereo del 25 aprile 1966, in cui persero la vita Corrado Gex e i suoi compagni di viaggio, non consente di identificare con certezza la causa esatta della morte. Esso menziona tuttavia la presenza, nei tessuti biologici attribuiti a Corrado Gex, di tracce compatibili con il gas nervino classe V2. Questo elemento, pur non chiarendo definitivamente le circostanze della tragedia, non può essere ignorato. Suscita legittimi interrogativi, tanto più che una tale sostanza non può essere considerata né come un componente presente in natura, né come una conseguenza normale dell'incendio verificatosi dopo l'incidente». «Con tutta la necessaria cautela», l'Union Valdôtaine «Ritiene quindi che questi elementi meritino di essere presi in considerazione nella ricostruzione storica di questa pagina dolorosa».