Il Festival delle Arti Marziali apre le porte al pubblico

Data pubblicazione 20 Maggio 2026
Ieri, venerdì 15, al Palaindoor si sono svolte le dimostrazioni per le scuole
Ieri, venerdì 15, al Palaindoor si sono svolte le dimostrazioni per le scuole
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AOSTA (zgn) Oggi, sabato 16 maggio, il Palaindoor di Aosta accoglie la terza edizione del Festival delle Arti Marziali con per l’Aikido il Dojo Yujo Valle d'Aosta, per il Karate il Dojo Kun Bruno Politano, per il Kung fu il Dojo Tien Shu, per il Krav Maga il Dojo Tora Kai, per il Ju-jutsu l’Hontai Yoshin Ryu, per il pugilato il Boxing Team Aosta e per il Tai chi l'associazione Imago.

Il Festival delle Arti Marziali è l'evento conclusivo del progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza”, realizzato dall’Associazione sportiva dilettantistica Aikido Valle d'Aosta nell’ambito dell’avviso pubblico “Valle d'Aosta Giovani 2025” dell’Assessorato degli Affari europei, Innovazione, Pnrr, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili e finanziato dal Fondo regionale politiche giovanili. La mattina di ieri, venerdì 15 maggio, è stata dedicata ai circa 120 ragazzi delle scuole coinvolte nel progetto, che si sono confrontati su quanto emerso durante gli incontri in classe sul tema del cyberbullismo, e successivamente hanno provato le discipline.

Nel pomeriggio di oggi, sabato 16, il Festival delle Arti Marziali si apre al pubblico (ad accesso libero), che a partire dalle 15 può provare gratuitamente le 7 discipline e poi, dalle 16.30, assistere alle esibizioni.

Il progetto “Social: Navigare tra cyberbullismo e consapevolezza” si inserisce sulla scia dei precedenti progetti “Disinneschiamo il bullismo con le arti marziali” del 2024 e “Violenza di genere: ti disarmo!” del 2025, nasce per accompagnare i più giovani in un percorso educativo che unisce uso consapevole dei social, rispetto reciproco ed educazione emotiva.

L'obiettivo è aiutare gli studenti, anche grazie al supporto di una psicologa, a riflettere su ciò che pubblicano e condividono online, comprendendo le conseguenze concrete che parole, immagini e comportamenti digitali possono avere nella vita reale. Il progetto ha coinvolto circa 120 alunni delle Scuole secondarie di secondo grado: le classi 3^IAM e 3^MAT del Don Bosco di Chatillon, la 2^A sociale e la 2^C turistico dell’Itpr, e 1^A, 1^B e 1^P dello Institut Agricole Régional.

Il percorso ha visto laboratori e momenti di dialogo sul cyberbullismo e sull’uso responsabile dei social, moduli pratici in palestra dedicati alla connessione tra mente e corpo, e momenti di riflessione e condivisione dei risultati in classe, prima dell’evento conclusivo del Festival delle Arti Marziali aperto alle classi e al pubblico. Elemento distintivo dell’iniziativa è l'utilizzo dell’aikido come strumento formativo: non solo arte marziale, ma pratica fondata su equilibrio, rispetto e non violenza, capace di aiutare i ragazzi a canalizzare le emozioni, sviluppare autocontrollo e trasformare il conflitto in relazione consapevole. In questo modo, il progetto mette in dialogo educazione digitale e crescita personale, offrendo ai giovani strumenti concreti per muoversi nel mondo online in modo più etico, empatico e sicuro.