La Corte dei Conti: «Opacità sulle spese del nuovo Ospedale»

Data pubblicazione 10 Giugno 2026
Il progetto di ampliamento dell’Ospedale regionale di Aosta
Il progetto di ampliamento dell’Ospedale regionale di Aosta
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AOSTA (zgn) «Significativi profili di opacità» nella «Rappresentazione della spesa di investimento» per la realizzazione del nuovo ospedale regionale Umberto Parini di Aosta. E’ quanto si legge nella relazione sul nuovo polo sanitario della Sezione di controllo della Corte dei Conti nella Valle d'Aosta firmata da Cristiana Rondon. Secondo i magistrati contabili, la «Movimentazione “circolare” dei pagamenti previsti per l'intervento, tra Siv, Finaosta spa e Regione - la così detta “cabina di regia dell'intervento” - ha generato diverse perplessità». Tra le osservazioni contenute nel documento, una è riferita al bilancio regionale: se al 2016 le spese di funzionamento della società controllata Siv transitavano su uno specifico capitolo di bilancio, a partire dal 2017 la Regione ha utilizzato un unico capitolo, anche con gli investimenti, non consentendo una «Puntuale tracciabilità e verificabilità dei flussi finanziari relativi ai costi sostenuti dalla società attuatrice per la realizzazione dell'intervento, rispetto a quelli riferiti al proprio funzionamento».

Problematicità che riguardano anche la finanziaria regionale Finaosta, che gestisce la liquidità dell'intervento: dopo avere avuto conti correnti dedicati al circuito finanziario tra la Regione e la Siv, dal 2020 ha utilizzato «Una pluralità di conti correnti destinati a raccogliere le risorse afferenti all'intera gestione speciale di Finaosta, e non al solo intervento concernente il presidio ospedaliero». Secondo la Sezione di controllo della Corte dei Conti, la «Non chiara e univoca tracciabilità degli aspetti programmatori e attuativi dell'intervento» costituisce un «Elemento di criticità sotto il profilo della trasparenza e della piena accessibilità alle informazioni relative alle spese sostenute per un bene rientrante nel patrimonio indisponibile della Regione».