AOSTA (zgn) Cinque agenti di Polizia, 4 uomini e una donna, risultano indagati per l’ipotesi di omicidio colposo dopo la morte di un ladro in fuga su un camion rubato. L’incidente si è verificato lunedì 27 aprile scorso e a perdere la vita è stato Davide Suvilla, 44 anni, residente nel milanese.
Quella sera, secondo la ricostruzione della Polizia giudiziaria le cui indagini sono coordinate dal pm Francesco Pizzato, Davide Suvilla con 2 complici ha rubato un camion Trakker della ditta EdilAlex a Champagne di Verrayes. Non era il primo furto di un mezzo da cantiere avvenuto nelle settimane scorse e per questo motivo la Polizia aveva rafforzato i controlli sul territorio.
A Châtillon Davide Suvilla si è imbattuto in un posto di blocco che ha tentato di evitare. Pertanto 2 pattuglie hanno inseguito il camion che si è fermato sulla Statale 26. Davide Suvilla è improvvisamente sceso dal mezzo rubato mentre una delle auto della Polizia lo stava sorpassando per fermarlo.
L’uomo avrebbe urtato con la testa la portiera della vettura che poi gli sarebbe passata sopra con la ruota posteriore. Gli agenti hanno chiamato immediatamente i soccorsi ma quando sono giunti per Davide Suvilla non c’era più nulla da fare. L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Roberto Testi secondo cui Davide Suvilla è deceduto per trauma cranico e toracico. La relazione finale sarà depositata in Procura entro 60 giorni.
Le 2 vetture della Polizia - come il camion rubato - sono state poste sotto sequestro per accertare l’esatta dinamica dell’incidente, anche esaminando eventuali ammaccature sulle carrozzerie. Questo perché sarebbero emersi aspetti da chiarire tra i rilievi svolti e le prime testimonianze rese dagli stessi poliziotti.
I presunti complici di Davide Suvilla, uno residente a Buttigliera Alta, in provincia di Torino, e l’altro a Vigevano, erano fuggiti in automobile ma sono stati arrestati in autostrada all’altezza di Quincinetto poche ore dopo il furto e trasferiti in carcere a Ivrea.
In una nota Domenico Pianese, il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in riferimento all'inchiesta della Procura di Aosta che ha indagato per omicidio colposo i 5 poliziotti, dichiara: «Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura e siamo certi che l'istruttoria dimostrerà la correttezza delle azioni dei poliziotti che quella sera hanno agito con rigore operativo in una situazione estremamente delicata e pericolosa».
Domenico Pianese aggiunge: «Gli agenti in servizio quella notte si sono trovati a fronteggiare un mezzo pesante lanciato ad altissima velocità e utilizzato come un’arma in un contesto in cui erano necessarie scelte obbligate e decisioni da prendere in pochi istanti per evitare conseguenze ancora più drammatiche. Auspichiamo che l’iter giudiziario possa concludersi in tempi rapidi restituendo serenità a chi ha semplicemente fatto il proprio dovere per difendere i cittadini e garantire la sicurezza collettiva e siamo pronti, come sindacato, a sostenere i colleghi in ogni sede e con ogni modalità».
L’avvocato Rachele De Stefanis, che difende uno degli agenti, commenta: «Quello che posso dire è che ormai va di moda indagare i poliziotti. L'inseguimento era del tutto legittimo, il mezzo era rubato».