AOSTA (zgn) Mercoledì scorso, 25 giugno, si è tenuta al Tribunale di Aosta l’udienza preliminare per la morte sul lavoro dell’operaio Mohamed Oueslati.
L’uomo, 59 anni, aveva perso la vita a causa di un incidente avvenuto durante la rimozione delle luminarie natalizie, nelle vie di Châtillon, il 18 gennaio 2024. La Procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per 2 persone, entrambe accusate di omicidio colposo.
Il datore di lavoro della vittima Heribert Heresaz, andrà a processo con rito ordinario. La Procura gli contesta delle violazioni in materia di obbligo di formazione e informazione del lavoratore. L’altro imputato, un collega di Mohamed Oueslati che era con lui al momento dell’incidente, ha patteggiato 9 mesi di reclusione.
Gli inquirenti gli contestavano di non avere inserito il freno a mano sul mezzo con cestello che gli operai stavano utilizzando per la rimozione delle luminarie, per conto del Comune di Châtillon. In base agli accertamenti, il mezzo aveva colpito la vittima alle gambe, bloccandola tra il furgone stesso e la facciata di un edificio.
Ricoverato all’Ospedale di Aosta in gravi condizioni, Mohamed Oueslati era poi stato trasferito al Cto di Torino, dove si è spento 2 giorni dopo l’incidente. Le indagini erano state affidate ai Carabinieri della Compagnia di Châtillon e Saint-Vincent e allo Spresal dell’Usl della Valle d’Aosta.