
COGNE (fci) I funerali di Luca Mauri - il 56enne ingegnere di Roisan ritrovato senza vita nella mattinata di martedì scorso, 1° settembre, vicino al passo dell’Invergneux - si tengono nella chiesa parrocchiale San Vittore di Roisan alle 15 di oggi, sabato 5 settembre.
Il 56enne è caduto con la sua bicicletta lungo il sentiero che stava percorrendo nel vallone dell'Urtier in un itinerario ad anello, con partenza e arrivo da Cogne, che aveva compiuto diverse altre volte. Sono stati alcuni escursionisti di passaggio, martedì mattina, a notare il corpo - a 2.700 metri di quota - e dare l’allarme. Insieme ai tecnici del Soccorso Alpino Valdostano, sul posto sono giunti anche quelli del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Entrèves, incaricati di ricostruire la dinamica dei fatti.
Luca Mauri era stato una promessa della mountain bike agli esordi della disciplina in Valle d'Aosta nei primi anni Novanta. Apparteneva a quella generazione di atleti che contribuì concretamente alla nascita e alla crescita del movimento valdostano. Era quindi un ex biker Elite ed aveva preso parte in carriera ad alcune gare di Coppa del Mondo di mountain bike, come quella in Ungheria nel 1995 con i colori della Scott.
Tra il 1992 e il 1995 era infatti considerato tra gli atleti di riferimento della specialità, particolarmente forte in salita. «Ogni domenica - ha scritto in un messaggio Paolo Mei, speaker del Giro d'Italia - si correva in bici assieme nelle gare di Grand Prix».
«Era il riferimento dei tempi record, ci sfidavamo in veri e propri duelli sulle due ruote, ma tra noi c'era grande stima» afferma Paolo Riva, altro biker valdostano di rilievo negli anni Novanta, oltre che tecnico della Nazionale italiana di fondo.
«Faccio fatica a pensare che non ci sia più» confessa il presidente dell'Ordine valdostano degli Ingegneri Gianpiero Lanteri, che con Luca Mauri aveva studiato al Politecnico di Torino. «In camera Luca aveva la bici sui rulli. Aveva un gran cuore, grandi potenzialità».
Una volta concluso il percorso agonistico su due ruote, si era dedicato anche alle competizioni di trail e vertical. Era stato, tra l'altro, al via del Tor des Géants e dell'unica edizione mai disputata del 4K. Aveva preso parte a competizioni come il Vertical della Becca di Viou e il Gran Paradiso Vertical, con piazzamenti assoluti a podio, accanto a nomi di primo piano della scena podistica.
Professionalmente, Luca Mauri ingegnere aveva lavorato anche al subAto Monte Emilius-Piana di Aosta, a Brissogne, nel trattamento dei rifiuti liquidi.
Lascia il fratello Fulvio con Cinzia, lo zio Edi con Ester e Mathieu, lo zio Carlo e Monique.