
AOSTA (zgn) Durante l’udienza di martedì scorso, 15 aprile, al Tribunale di Aosta, davanti al giudice Marco Tornatore e al pm Giovanni Roteglia, il sindaco di Chamois Lorenzo Mario Pucci, imputato di deturpamento di bellezze naturali, furto d’acqua e violazione delle norme del codice dei beni culturali e del paesaggio, ha reso delle dichiarazioni spontanee in cui ha respinto tutte le accuse. «Non ho mai manipolato le paratie del pozzetto ripartitore, - ha sostenuto Mario Pucci, assistito dagli avvocati Vincenzo Lepre e Fabio Fantini - né ho mai dato ordine di toccare, attivare, o disattivare le paratie». Mario Pucci ha aggiunto che il procedimento giudiziario, innescato dalle indagini sull’abbassamento del livello dell’acqua del lago di Lod sino alla primavera del 2022, «Mi ha creato parecchio dolore e ansia» precisando che «A Chamois si scia da sempre» e che «Ho rilevato una costante attività di innevamento» artificiale, confermando pure che «È stata attinta acqua dal lago per lo stesso innevamento».
Mario Pucci è in carica dal 2020 e in aula ha riferito che come ha già anticipato al Consiglio comunale - intende ricandidarsi alle prossime elezioni. Quindi ha puntualizzato che da un paio d’anni «La Cervino Spa ha investito in una nuova attività di innevamento, con acque che provengono dal torrente, ma anche con prelievi dal lago». Su questi ultimi, ha ricordato Mario Pucci, «Non ho mai avuto richieste di pareri» nemmeno «Dai Sindaci che mi hanno preceduto». A eccezione di una volta, nell’autunno di qualche anno fa, quando «Ho ricevuto una chiamata dal responsabile delle piste» alla quale ha risposto «Fate come avete sempre fatto», prestando però attenzione alla tutela del territorio. Questo perché altrimenti si sarebbe arrivati alla chiusura degli impianti, eventualità che avrebbe rappresentato un danno per Chamois.
Mario Pucci ha affermato che «Il lago è tornato come prima» e il recupero era già «Avvenuto nella tarda estate 2024», tanto che sono stati organizzati degli eventi per valorizzarlo. Legambiente della Valle d’Aosta si è costituita parte civile nel procedimento. La sentenza è attesa per martedì 13 maggio.