
AOSTA (gre) «È una storia che ormai va avanti da tempo e chi abita in questa zona non ne può più».
È una cosa triste la rassegnazione in quanto significa abbassare la testa e questo non è giusto, perché quel piccolo parco - o meglio sarebbe chiamarlo giardino, viste le sue dimensioni - che si trova in via Stevenin ad Aosta, adiacente al dormitorio pubblico, è diventato un luogo vietato a mamme e bambini perché frequentato da soggetti che vivono ai margini della società.
E l’ultimo di una lunga serie di episodi preoccupanti è avvenuto una notte di pochi giorni fa, con urla e schiamazzi che hanno tenuto in apprensione gli abitanti.
Lo racconta un residente che naturalmente vuole mantenere l’anonimato, «Perché non si sa con chi abbiamo a che fare».
E con rammarico parla di una parte della città fino a poco tempo fa «tranquilla e senza problemi poi chissà, forse perché zona poco trafficata dove ad una certa ora della notte il passaggio è assente, è diventata ritrovo di sbandati per lo più stranieri e sicuramente anche luogo di spaccio.
Ora, dopo l’ultimo trambusto, ho sentito dire che quel parco viene chiuso la sera fino alla mattina a differenza di prima, quando i cancelli erano aperti ininterrottamente. Speriamo che questo provvedimento serva ad allontanare questi individui».
Una signora che abita in via Festaz ha smesso di fare la passeggiata serale con il suo cane e ha cambiato il luogo dove parcheggia di notte la sua macchina che per comodità da anni lasciava lì.
«Questo perché in quell’angolo di verde ci sono soggetti che si ubriacano e le risse non mancano mai. - racconta la donna - Una delle ultime sere che mi sono azzardata a passare da quelle parti, qualcuno ha lanciato una bottiglia che fortunatamente si è infranta nella recinzione in ferro senza colpirmi.
Da quel giorno ho cambiato itinerario per la passeggiata e zona di parcheggio».
E la Polizia? La signora scuote la testa e risponde: «Passa e magari in quel momento è tutto tranquillo, pertanto gli agenti non si fermano, anche se sono certa che questa situazione è ben conosciuta dalle Forze dell’Ordine».
Ma i residenti sono esasperati, tanto che si sta organizzando una raccolta di firme per denunciare alle autorità e alle Forze dell’Ordine la situazione di disagio che si sta vivendo nella zona.