Tornano nel mirino della Conte dei conti i contributi Arev

Data pubblicazione 9 Settembre 2026
1 minuto di lettura

AOSTA (fci) La procura regionale della Corte dei Conti ha deciso di impugnare la sentenza parziale del processo sui presunti danni erariali nel procedimento che riguarda i contributi concessi dalla Regione agli allevatori attraverso l'Arev. Contributi che secondo la procura sarebbero tutti illegittimi, non solo i 2,9 milioni inizialmente contestati.

Gli aiuti per la valorizzazione della razza bovina valdostana erano stati erogati nel 2018 da 2 diverse Giunte regionali. Ad aprile, la Commissione europea si era espressa in merito al parere - non vincolante ma previsto dalle norme europee - richiesto dalla magistratura contabile: i fondi configurano un aiuto di Stato illegale, anche nella parte in regime de minimis in quanto la loro elargizione non era stata notificata all'istituzione Ue. Inoltre i contributi non possono essere considerati neanche in parte premi genetici, come sostenuto dalle difese, dunque ammessi dai regolamenti europei.

Per regime de minimis si intendono importi che rientrano sotto il limite indicato dalle norme europee nei 3 anni di esercizio dell'azienda beneficiaria. Secondo la procura regionale della Corte dei Conti vanno quindi contestati nella loro interezza: poco meno di 4 milioni di euro anziché 2,9. In primo grado, invece, la somma di 1 milione 127 mila euro era stata esclusa dal giudizio. Il processo proseguirà mercoledì 23 settembre. Convenuti in giudizio per colpa grave sono i componenti delle 2 Giunte regionali, all'epoca dei fatti presiedute da Laurent Viérin e Nicoletta Spelgatti, oltre a dirigenti dell’Amministrazione regionale, ai quali la procura guidata da Quirino Lorelli chiede il risarcimento del danno erariale.