
AOSTA (zgn) Uno sciatore svedese è stato travolto da una valanga nella zona del Passo dei Salati, nella valle di Gressoney, mentre scendeva fuori pista e portato in ospedale. E’ successo domenica scorsa, 16 marzo. L'operazione di recupero è stata ostacolata dal maltempo. L'uomo stava sciando con altri 3 freerider - non coinvolti nell'incidente - quando è stato investito dalla massa di neve ed è finito su un salto di roccia.
L'elicottero è riuscito ad arrivare sino alla zona del Gabiet: qui la squadra del Soccorso Alpino Valdostano è scesa a terra e, grazie a un mezzo battipista fornito dalla società degli impianti di risalita, la Monterosaski, è stata portata 300 metri più in alto. Dal quel punto ha proseguito con tecnica scialpinistica. Nel frattempo sono giunti anche una seconda squadra con un cinofilo, un tecnico specializzato e 2 pisteur-secouriste. Lo scialpinista è stato caricato su una barella, per poi essere condotto più in basso, dove è stato possibile il trasporto con un gatto delle nevi. Poi con il battipista, è stato trasferito fino al Gabiet e poi in ovovia a Staffal.
Valanga sul ghiacciaio del Toula, salvo scialpinista
Il giorno seguente, lunedì 17 marzo, è stata portata a termine una doppia operazione di soccorso a 2 freerider alta Valle. Uno, di nazionalità australiana, è stato investito da una valanga, staccatasi sotto Punta Helbronner, sul ghiacciaio del Toula, nel massiccio del Monte Bianco. Quando l’elicottero con medico e tecnici del Soccorso Alpino Valdostano è giunto sul luogo, i compagni avevano pressoché completato la sua estrazione dalla coltre nevosa. Trasportato in ospedale, ha riportato dei traumi ad una gamba. L’altro intervento del mattino, invece, è stato ai Canali di Vesses, in Val Veny. Uno sciatore fuoripista italiano, cadendo durante la discesa, ha riportato un politrauma ed è stato condotto trasferito al nosocomio aostano.
Tragedia sul versante francese del Monte Bianco
Sempre lunedì 17 marzo, a mezzogiorno, ma sul versante francese del Monte Bianco, si è invece consumata una tragedia. A perdere la vita è stato un cinquantenne che durante una discesa con lo snowboard nella Vallée Blanche è precipitato per circa 30 metri in un crepaccio sotto un ponte di neve che ha ceduto al suo passaggio. A dare l’allarme è stato il gruppo con cui si trovava la vittima, accompagnato da una guida alpina. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del Peloton de gendarmerie de haute montagne di Chamonix con 2 elicotteri. Purtroppo, a causa delle gravi ferite riportate nella caduta, l’uomo è deceduto poco dopo.
Lo stesso giorno il Peloton de gendarmerie de haute montagne è intervenuto anche per soccorrere uno speed rider - disciplina è uno sport invernale che combina lo sci fuoripista e il parapendio - che ha sbagliato il decollo dall’Aiguille du Midi, terminando la corsa sul fondo di un crepaccio. In questo caso, l’uomo ha riportato solo ferite superficiali.
Svizzero perde la vita precipitando sul Mont Dolent
Mercoledì 19 marzo uno scialpinista è morto precipitando dal Mont Dolent, vetta di 3.820 metri che segna il confine tra Italia, Svizzera e Francia, nella catena del Monte Bianco. La vittima è uno svizzero di 53 anni, che era impegnato nell'ascesa con un'altra persona. Per cause ancora da accertare, è caduto quando si trovava poco sotto la cima, a quota 3.800 metri. L'incidente è avvenuto intorno alle 11.30, sul versante elvetico della montagna, nel territorio comunale di Orsières. I soccorritori della «Organisation cantonale valaisanne des secours»', giunti sul posto con due elicotteri di Air-glaciers, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Come da prassi, la magistratura svizzera ha aperto un fascicolo per far luce sull'accaduto.
Slavina a Cervinia, illesa una sciatrice piemontese
Una valanga si è staccata ieri, venerdì 21 marzo, nella zona del colle del Teodulo, verso il Furggen, a oltre 3.000 metri di quota, a Cervinia, nel territorio comunale di Valtournenche. Una donna piemontese che sciava in fuoripista è stata travolta dalla massa di neve, percorrendo circa 200 metri. E' rimasta semisepolta ed è stata subito estratta da altre persone che si trovavano in zona. Sul posto è intervenuto in elicottero il Soccorso Alpino Valdostano con il medico. La sciatrice travolta dalla valanga risulta illesa. Nella caduta aveva perso il materiale sciistico e non era quindi in grado di rientrare autonomamente.