
BARD (qdn) Si inaugura alle 11 di oggi, sabato 8 agosto, e rimarrà visitabile fino a domenica 11 ottobre, nella sala del Corpo di Guardia del Forte di Bard, la mostra “Pastorale”, dell'artista Barbara Tutino. Al centro del progetto espositivo vi è il racconto della vita rurale in quota, lo spazio vitale degli alpeggi, sospeso tra il limite dei boschi e le morene dei ghiacciai attraverso 17 opere realizzate con materiali di recupero. “Pastorale” racconta i cento giorni della monticazione - da fine giugno a fine settembre - che nel patois di Cogne si traducono nei concetti poetici di “veteja” e “ deveteja”, la vestizione e la svestizione della montagna da parte delle mandrie. Con uno sguardo intimo e profondo, maturato in oltre mezzo secolo di attività e radicato nell'infanzia vissuta prima dell'avvento del turismo di massa, Barbara Tutino dedica questa produzione al lavoro dei “cit ”, i pastorelli, e all'incanto del mondo che li circonda. Fedele alla sua cifra stilistica, l'artista dipinge per cicli narrativi utilizzando supporti insoliti e materiali riciclati: legno, fenolico, cartone da imballaggio, carta vetrata, carta catramata, cartone ondulato, lamiera di zinco e ardesia. Queste superfici usurate e irregolari, che evocano la texture di pianeti lontani o di antiche mappe geografiche, diventano parte integrante del racconto, offrendo una base materica perfetta per dare corpo alla memoria e alla verticalità della montagna.
Barbara Tutino vive e lavora nel Parco del Gran Paradiso. Personalita poliedrica, ha alle spalle un ricco percorso come disegnatrice archeologica (ha partecipato agli scavi dell'Università di Torino in Iraq alla fine degli anni Settanta), restauratrice di pitture murali nelle centrali idroelettriche valdostane e autrice di volumi di saggistica, poesia e narrativa. Ideatrice della serie di eventi collettivi ARTEatre, ha esposto in tutto il mondo (dalla Germania agli Stati Uniti, fino all'Australia) prediligendo spazi pubblici, storici o non convenzionali come fabbriche, carceri, boschi e castelli. Cura personalmente l'allestimento di ogni sua mostra per creare un dialogo unico con lo spazio circostante.
L’ingresso è incluso nel biglietto di entrata al Forte di Bard.