Iniziativa del Centre d’études francoprovencales con sponsor La Vallée Notizie: chi ne possiede è invitato a partecipare

Al via la prima ricerca sulle palette per il burro in Valle d’Aosta per una catalogazione completa

Data pubblicazione 16 Settembre 2026
Due palette per il burro conservate al Museo dell’artigianato valdostano di Fénis
Due palette per il burro conservate al Museo dell’artigianato valdostano di Fénis
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AOSTA (mm4) Per la prima volta una ricerca sistematica sulle palette per il burro, come vengono definite in Valle d’Aosta, verrà avviata in modo da giungere ad una loro catalogazione che sia la più completa possibile. L’iniziativa è del Centre d’études francoprovençales di Saint-Nicolas ed è sostenuta da una sponsorizzazione de La Vallée Notizie, che ha così voluto contribuire ad uno studio atteso da decenni, dopo le prime indagini svolte in particolare da Jules Brocherel e poi rilanciate negli anni Novanta del Novecento dal savoiardo Jacques Chatelain, con il suo interessante libro “Marque ton pain, fleuris ton beurre” e con una mostra ospitata nella chiesa di San Lorenzo ad Aosta, curata da Gherardo Priuli.

Ora però il lavoro di ricerca, che con Jacques Chatelain aveva abbracciato l’arco alpino occidentale, è circoscritto alla sola Valle d’Aosta e si tratta di un’iniziativa veramente importante, alla quale sono invitati a partecipare tutti i collezionisti della nostra regione, le comunità, a cominciare dalle antiche latterie turnarie e dalle consorterie di gestione degli alpeggi, oltre a coloro che hanno conservato gelosamente questi “stampi” del burro che costituivano un segno di identità, personale o collettiva che fosse.

Infatti la catalogazione è solo il primo passo verso un lavoro più ampio, che porterà all’edizione di un volume innovativo, dedicato ad un aspetto della civilizzazione e dell’arte pastorale valdostana mai prima d’ora approfondito. L’obiettivo è quello di reperire il maggior numero di palette che contrassegnavano i pani di burro, nelle loro diverse dimensioni, in modo anche da riconoscerne gli artigiani, spesso veri e propri artisti, che ne furono gli autori, attraverso le tecniche impiegate, l’utilizzo dei materiali e la simbologia adottata.

Proprio Saint-Nicolas, sede del Centre d’études francoprovençales, tra Ottocento e Novecento è stato il luogo di origine di alcuni tra i migliori intagliatori delle palette per il burro, ispiratori di una vera e propria scuola, le cui produzioni si sono diffuse al resto della nostra regione tramite la Foire de Saint Ours, l’annuale appuntamento dove a fine gennaio i procuratori delle latterie ed i proprietari di alpeggio si recavano per ritirare quanto avevano ordinato nell’edizione precedente.

La borsa di studio finanziata da La Vallée Notizie consentirà un primo inventario di tutto il materiale conosciuto e di quello che verrà messo a disposizione nelle prossime settimane dai valdostani. Ad essere incaricati della ricerca e della catalogazione sono Sophie Lines e Valentin Catela, giovani studiosi francesi titolari di un master in storia all'Université Jean Monnet di Saint-Étienne.

Il loro sarà uno studio storico-etnografico che andrà ad individuare e a censire il materiale presente nelle collezioni esistenti, oltre che a reperire altri oggetti utili alla catalogazione, con la conseguente analisi storica ed estetica degli oggetti, che comporterà pure la creazione di un catalogo virtuale in modo da renderli fruibili al più vasto pubblico possibile.

L’iniziativa è già stata accolta con entusiasmo da tanti appassionati, che hanno messo a disposizione il materiale che possiedono. Ufficialmente la ricerca inizierà martedì prossimo, 15 settembre, e durerà alcuni mesi. Il Centre d’études francoprovençales di Saint-Nicolas pertanto invita tutti coloro che vorranno collaborare a contattare i ricercatori tramite la mail bureau.cefp@gmail.com oppure telefonicamente al 320 0475825.