GIGNOD (qdn) Si è chiusa mercoledì scorso, 26 agosto, nel segno dell’elettricità, con un concerto dedicato al theremin alla centrale idroelettrica di Valpelline, l’edizione 2026 di Combin en Musique. Un intero mese di agosto tra suggestioni paesaggistiche e musicali negli scenari offerti dai 7 comuni che quest’anno hanno aderito al progetto di Combin en Musique, Allein, Bionaz, Doues, Ollomont, Oyace, Roisan, Valpelline. «L’amplia - mento della rete dei comuni ha avuto un immediato riflesso sull’estensione del programma, che quest’anno ha incluso 21 appuntamenti. - commenta il direttore artistico Federico Bagnasco - Con questa edizione ci affacciamo al decennale di Combin en Musique, che festeggeremo nel 2027, forti di un’ottima partecipazione di pubblico, una media di 100 spettatori nella seconda settimana del mese, con un appuntamento che è andato oltre le 200 presenze. Abbiamo la sensazione che il festival sia percepito come una realtà solida sul territorio, e in continua crescita, e questo ci fa molto piacere».
«Il cartellone ha visto esibirsi una sessantina di artisti, per una quindicina di progetti di notevole livello artistico e musicale, con i progetti originali nati per Combin en Musique. - prosegue Federico Bagnasco - Nel laboratorio musicale a cielo aperto di Combin en Musique rientrano scelte artistiche che testimoniano la voglia di sperimentare giocando con la musica e con i luoghi».
Per il terzo anno consecutivo Combin en Musique ha promosso una sotto-rassegna realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di Siae, nell’ambito del programma “Per Chi Crea” dal titolo “ArCombin3 - I sentieri meno battuti”. Si è trattato di 4 concerti con al centro strumenti ad arco insoliti. Nelle chiese parrocchiali del comprensorio quattro giovani musicisti under 35 - Joan Gatti, Teodoro Baù, Angela Ambrosini e Domenico Scicchitano - hanno così presentato la propria musica declinando in varie forme la composizione vincitrice della Call for scores lanciata lo scorso marzo. Il brano vincitore è stato “Mascarada - Carnevale di Landzette” di Giulio Petrella. «ArCombin3 è stata una bella sfida: dare uno spazio “a strumento solo” per strumenti assai particolari e poco conosciuti» rimarca Federico Bagnasco.
Il Festival ha riservato un focus speciale all’inclusione grazie alla collaborazione con l’associazione Forrest Gump VdA anche per aspetti organizzativi.