AOSTA (mm4) In una giornata spettacolare, con un cielo meraviglioso a contrasto del verde dei ripidi pendi che dominano Usseglio, sabato scorso nell’ampio spazio interno dell’antico complesso parrocchiale dell’Assunzione di Maria Vergine ben 200 persone, a cominciare dal sindaco Andrea Poma, hanno preso parte all’inaugurazione della mostra dedicata a Donato Savin ed a 19 sue opere in pietra.
Fino a domenica 13 settembre le “Stele” dello scultore di Cogne trascorreranno l’estate in un contesto spettacolare, alcune negli spazi esterni, abbinate a lastre dai segni preistorici, recuperate tra le montagne della vallata piemontese, altre più piccole all’interno della chiesa. Un luogo magico, al quale si accede dallo spazio coperto dell’antico mercato, delimitato da antiche mura e fabbricati storici, l’ex parrocchiale romanica dell’Assunta con il suo campanile, la cappella della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù che le sta di fronte, il vecchio municipio nella storica casa che ospita il Museo Civico Alpino, ben allestito ed interessante, con una sala dedicata a uno specifico progetto artistico di 10 studenti coordinato dall’Accademia Albertina di Torino ed inaugurato sabato allo stesso tempo.
Per Donato Savin un secondo spazio è stato scelto dal curatore Aldo Audisio a Lemie, il paese prima di Usseglio, per presentare i “Cavalieri delle nevi”, personaggi immaginari che solcano i bianchi pendii delle valli e lasciano il segno del loro passaggio su di una montagna di sogni e leggende. Ora si sono fermati temporaneamente nel Museo Diffuso della Valle di Viù, con aperture nei fine settimana di luglio ed agosto.
Una buona occasione per i valdostani e per i tanti collezionisti ed amanti dell’arte di Donato Savin per recarsi a pochi chilometri dalla Valle d’Aosta e scoprire dei luoghi di rara bellezza, dove la montagna è presenza molto forte e dove le opere dello scultore di Epinel hanno trovato una collocazione veramente riuscita in un contesto scenico naturale.