
FÉNIS (gs5) E’ stata un’edizione da record per il Festival Etétrad, conclusosi con un incremento del 44 per cento dei biglietti venduti rispetto al 2025, e ormai confermatosi tra le certezze della programmazione musicale valdostana.
«Come si dice, è stata un’edizione baciata dal sole. - spiega Paolo Dallara, presidente dell’associazione culturale Etétrad - Il folto calendario, il bel tempo e le tante novità hanno dato vita alla miglior edizione di sempre in termini di biglietti venduti». Circa 3.500 paganti hanno partecipato ai concerti del Festival internazionale delle nuove musiche Trad in Valle d'Aosta, andato in scena tra Aosta e Fénis da martedì 25 a sabato 29 agosto.
Tra le novità, l’accesso libero all’area del festival fino alle 21, che ha permesso di seguire concerti gratuiti e attività per bambini e adulti. «È stato un successo, pensato per coinvolgere il pubblico locale e quello meno appassionato, che ha potuto così conoscere la nostra realtà. - illustra Vincent Boniface, direttore artistico della manifestazione - Il Festival non è solo musica, ma anche un ponte per valorizzare cultura e storia: per questo contano le collaborazioni con il Museo dell’Artigianato Valdostano e la possibilità di far conoscere cucina e tradizioni locali».
Proprio l’area ristoro, con Restaurant Valdôtaine ed Etébar, ha registrato incrementi significativi. «I ringraziamenti sono tantissimi: innanzitutto ai 40 volontari che hanno messo disponibilità e passione al servizio del Festival, a Radio Proposta Aosta, che ci ha seguito in tutti gli appuntamenti, a Martina Dal Dosso e Alice Crepaldi, ai fotografi Roger Berthod, Martina Domaine e Bernard Usel e ai videomaker Romuald Desandré e Francesco Locuratolo, che ci permetteranno di far vivere il Festival tutto l’anno sui canali social e negli spazi che Rai Valle d’Aosta gli dedicherà nei prossimi mesi» aggiunge Vincent Boniface.
Il successo di Etétrad è stato anche internazionale, grazie ad artisti stranieri e a un pubblico arrivato da Irlanda, Portogallo, Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia e Svizzera, Paese al centro dell’edizione. «Quest ’anno abbiamo creato una rete di ambasciatori di Etétrad nel mondo, che ci ha permesso di costruire una promozione internazionale da ripetere sicuramente» conclude Paolo Dallara.
Successo anche per la collaborazione con la Sfom, che ha portato lo stage Cluster nel Festival: 34 studenti hanno lavorato con artisti come i fratelli Rémy e Vincent Boniface, Maël Godinat e Yves Cerf, e con i docenti della scuola Enrico Montanari, Marco Giovinazzo e Rémy Vayr Piova. Lo stage si è chiuso sabato 29 agosto all’auditorium di Nus con un grande concerto. «È stata una collaborazione sicuramente positiva, una buona base che si potrà ripetere in futuro» dice Sara Semeria, responsabile amministrativa della Sfom.
Grazie a questa collaborazione il festival è uscito dai consueti palchi, trovando la sua conclusione sui colli Citrin e Barasson grazie all’innovativo concerto d’ensemble di domenica 30 agosto (si veda articolo correlato).