Etétrad è nel vivo, un’esplosione di musica. “Celebriamo la socialità e la nostra identità”

Data pubblicazione 2 Settembre 2026
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AOSTA (gs5) L’estate musicale valdostana ha visto anche quest ’anno il ritorno di Ététrad, l’attesissimo festival internazionale delle nuove musiche tradizionali in Valle d’Aosta, giunto alla sua 28esima edizione. Iniziato martedì scorso, 25 agosto, ad Aosta, il Festival si conclude nella serata di oggi, sabato 29, a Fénis. Un ultimo importante appuntamento, lontano dai palchi tradizionali, si svolgerà invece domani, domenica 30 agosto, tra i colli valdostani e del Vallese svizzero con l’esibizione degli allievi dello stage “Les Alpes Improvvisée”.

Ormai tradizione e certezza della programmazione musicale della regione, l’edizione 2026 si inserisce nel progetto triennale lanciato lo scorso anno che punta a valorizzare il Monte Bianco e i territori che esso abbraccia. Dopo l’attenzione riservata nel 2025 alle tradizioni francesi, quest’anno è la volta della Svizzera, protagonista degli eventi di incontro, contaminazione e sperimentazione della manifestazione.

«Il Festival ruota ovviamente attorno alla musica, e ci teniamo molto a presentare strumenti inusuali e pratiche sonore libere e spesso anticonvenzionali - spiega Vincent Boniface, direttore artistico del Festival - ma crediamo tanto in questo progetto anche e soprattutto perché i suoi valori risiedono nella socialità e nella condivisione della bellezza. È un ponte importante con il mondo francofono che permette di valorizzare la nostra storia, la nostra autonomia e la nostra identità».

Proprio il ponte con il mondo francofono ha portato alla realizzazione di un programma ricco di novità, come si è fin da subito percepito dalla serata inaugurale di martedì scorso. L’apertura si è svolta in maniera inedita al Teatro Giacosa con la danza contemporanea della compagnia francese Cie Fi. «Il Festival ha visto un’apertura insolita e audace con lo spettacolo Wilfried che ha visto la danza contemporanea di Caterina Pernão fondersi con elementi sonori del paesaggio montano e con la musica del mio organetto e la mia voce, con la partecipazione anche di Sophie Adam, direttrice artistica della compagnia di danza» aggiunge Vincent Boniface.

La programmazione si è poi spostata in una gremita piazza Roncas dove hanno animato la serata prima i “padroni di casa”, i Violons Volants di Rémy Boniface, e dopo il gruppo inglese Topette!! Le altre numerose novità hanno coinvolto gli spazi a Fénis, con la possibilità di vivere il festival a 360 gradi e in modo gratuito tutte le sere fino alle 21, prima delle 3 esibizioni a pagamento previste sul palco principale.

Ad accesso libero è anche l’area ristoro che quest’anno vede il Restaurant Valdôtain offrire al pubblico le proposte dello chef Danilo Salerno, che unisce alcuni piatti della tradizione alpina con il gusto internazionale, e l’Etébar con il nuovo cocktail Tricó, a base di genepy proveniente dalle Distillerie Saint Roch, sponsor di Ététrad.

Gratuiti sono pure i concerti delle 18 nell’arena di Fenis, così come le attività delle 16 al Museo dell’Artigianato Valdostano - Mav e la mostra "Sons de sonailles" di Mauro Savin.

Il sapore internazionale del Festival è stato evidente durante tutte le serate con la partecipazione di artisti giunti dal Regno Unito, dalla Bretagna, dalla Romandia, dall’Irlanda, dall’Auvergne, dai Paesi Baschi e addirittura dal Giappone con la coinvolgente e psichedelica esibizione del gruppo Mitsune svolta sul “main stage” di Fénis ieri sera, venerdì 28 agosto.

Gli ultimi appuntamenti

La serata conclusiva di stasera, sabato 29 agosto, è ricca di appuntamenti, con il Festival che si divide tra Nus e Fénis. In mattinata, proprio all’auditorium di Nus alle 11 vengono presentati gli stages di musica d'insieme e di canto, seguiti alle 12 da una degustazione dei prodotti delle Distillerie St. Roch. Nel pomeriggio gli appuntamenti tornano a Fénis con alle 16 Diouga Zanetta protagonista di un’animazione per “bambini da 0 a 100 anni” al Mav e alle 18 all’arena Tsantì de Bouva il concerto gratuito del gruppo svizzero-italiano Panighiröl.

La grande festa si sposta infine sul “main stage” per gli ultimi concerti dell’edizione 2026: alle 21.15 Ruben Voyat, seguito alle 22 dal grandioso spettacolo folk che unisce il gruppo svizzero La Fanfareduloup al collettivo di Grenoble Frères de sac 4tet insieme a Rémy Boniface. Infine, alle 23.45 sarà la volta del travolgente concerto elettrofrolk dei Patates Sound System, seguito alle 1.30 dallo spettacolo finale a cura del Duo du Balcon dei fratelli Congrega. È possibile seguire la serata conclusiva del Festival su Radio Proposta Aosta, partner dell’evento che ha accompagnato tutti gli appuntamenti della settimana.

L’edizione di quest’anno vedrà poi un ultimo importante appuntamento con la restituzione della collaborazione tra Ététrad e Sfom, Scuola di formazione e orientamento musicale. Nel pomeriggio di domani, domenica 30 agosto, gli allievi dello stage di musica d'insieme “Les Alpes Improvvisée” verranno divisi in 2 gruppi ed eseguiranno un grande concerto simultaneo al Col Citrin di Avise e al Col de Barasson in Svizzera. Lo stage si è svolto durante tutta la settimana del Festival ed è stato possibile grazie al coordinamento dei musicisti Vincent Boniface e Rémy Boniface, del pianista e compositore Maël Godinat e del sassofonista Yves Cerf.

Sara Gal

  • Le danze sono come sempre uno degli aspetti fondamentali del festival
    Le danze sono come sempre uno degli aspetti fondamentali del festival
  • L’assessore alla Cultura e al Turismo di Aosta Cecilia Lazzarotto e il direttore artistico Vincent Boniface
    L’assessore alla Cultura e al Turismo di Aosta Cecilia Lazzarotto e il direttore artistico Vincent Boniface