Mostra a cielo aperto nel capoluogo lombardo

Le fotografie di Stefano Venturini per “La Via del Marmo dalle Cave di Candoglia al Duomo di Milano”

Data pubblicazione 1 Luglio 2026
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AOSTA (zgn) Sono del fotografo aostano Stefano Venturini le 45 foto su pannelli in formato di 50 per 75 centimetri della mostra a cielo aperto “La Via del Marmo dalle Cave di Candoglia al Duomo di Milano” allestita nella centralissima via Dante del capoluogo lombardo. Ufficialmente inaugurata giovedì 18 giugno scorso, l’esposizione resterà a disposizione del pubblico fino a mercoledì 8 luglio.

«Quando l'organizzazione mi ha contattato, - racconta Stefano Venturini - mi ha fatto immenso piacere sapere che erano arrivati a me cercando in rete un fotografo specializzato in paesaggi e valorizzazione del patrimonio artistico. Trovare i miei lavori online e vedere che la mia visione del territorio coincideva esattamente con quello che cercavano per “La Via del Marmo” è stata la conferma che la strada intrapresa in questi anni è quella giusta». La mostra racconta la sottile linea azzurra che unisce la montagna di Candoglia al Duomo di Milano: è, appunto, l’antica Via del Marmo. Sin dalla fine del Trecento, le vie d’acqua sono state fondamentali per la realizzazione della cattedrale. I marmi destinati al cantiere venivano caricati su barconi che iniziavano il proprio viaggio sulle sponde del fiume Toce, all’imbocco della Val d’Ossola, proseguivano lungo il Lago Maggiore, il Ticino e il Naviglio Grande, arrivando fino al cuore di Milano. “La Via del Marmo” è un progetto realizzato da Città Metropolitana di Milano e Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi, in collaborazione con Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. L’iniziativa nasce per promuovere l’itinerario geografico, culturale, turistico e religioso dello storico percorso dei marmi e riscoprire la bellezza di questi luoghi.

«Dietro al corpo fotografico in mostra - spiega Stefano Venturini - c’è un lavoro che unisce una rigorosa pianificazione logistica all’istinto sul campo». Il risultato è un racconto visivo dove le esigenze della committenza e le sfide della natura sono state armonicamente superate attraverso la tecnica e la prontezza operativa. L’evento di Milano rappresenta solo la prima tappa di un percorso di valorizzazione più ampio. È infatti già pronta una mostra itinerante pensata per portare questa narrazione direttamente sul territorio.

 

 

  • La cava madre di Candoglia in un’immagine della mostra
    La cava madre di Candoglia in un’immagine della mostra
  • e il fotografo Stefano Venturini davanti all’allestimento nella centrale via Dante a Milano
    e il fotografo Stefano Venturini davanti all’allestimento nella centrale via Dante a Milano